Da Bologna i 373°K presentano ” Spirti Bollenti”

Per la rubrica “Fuori le mura” stavolta c’è da recensire l’album di un gruppo Bolognese. I 373°K nascono nel 2008 tra i corridoi del DAMS. Inziano i primi concerti e creano il primo Demo “…comunque libero“. Dal 2009 iniziano vari cambi all’interno della formazione. Ai quattro elementi tradizionali si aggiunge una chitarra ritmica. Altri tre componenti vengono sostituiti. La line-up si stabilizzerà solo a fine novembre del 2010 con Tia Villon (Mattia Miles) al pianoforte e voce, Stefano Venosta alla chitarra ritmica e ai cori, Vincenzo Adduci alla chitarra solista e cori, Rocco romani al basso, Francesco Lupi alla batteria e percussioni.
Da poco hanno festeggiato il primo anniversario di “Spiriti Bollenti“. L’album di debutto, ovviamente autoprodotto, è composto da 9 tracce.
Dalla prima canzone, omonima del gruppo, è evidente una forte influenza hard rock mista ad un suono associabile ai Litfiba. I testi sembrano inseguire affannosamente la musica dando l’impressione di essere stati forzatamente inseriti tra un riff e l’altro e comunque gli argomenti trattati non sono mai particolarmente originali.
La voce ricorda molto quella di Liguabue, che a quanto pare ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo musicale del nord Italia.

La seconda traccia “Scarpe Vintage“, come la maggior parte della altre tracce, ha uno stampo decisamente blues. La voce non sembra in armonia con gli strumenti che invece creano un tappeto musicale piacevole. Forse i suoni sono un po’ antichi, decisamente troppi virtuosismi, ma le abilità tecniche sono indiscutibili.
La pecca maggiore di questa canzone sono decisamente i cori.

Comunque vada” è decisamente ripetitiva e ridondante, sia all’interno della canzone stessa, sia rispetto alle altre tracce dell’album.

Il quarto pezzo è pazzesco, interamente pianistico. Ascoltandolo viene voglia di suonarlo. Crea una sottospecie di introduzione al pezzo successivo : “Lascia che sia“. In questo brano è lampante la somiglianza col già citato Ligabue. Una voce un po’ più alta, ma assolutamente simile, non solo come timbro ma anche per lo stile con cui canta.

La vita è Mia” mette in luce la capacità tecnica dei musicisti. Il testo, che penso sia nato con l’intento di raccontare una storia con ironia, non suscita una particolare ilarità. Tutti i pezzi sono strutturati più ho meno nello stesso modo, rendendo l’ascolto un po’ monotono, soprattutto visto che in ogni canzone, più o meno allo stesso punto, c’è un assolo di chitarra, per carità tecnicamente impeccabile, ma che invecchiano il suono del gruppo.

Il settimo pezzo “30….” è decisamente blues ed il risultato è ottimo. Il problema è che, come ho già detto, a volte le parole sembrano un po’ forzate, dilatate o ristrette al punto da sembrare innaturali. “Il paradiso insieme a te” non ha niente di particolarmente diverso rispetto alle sopracitate canzoni. Invece “Dentro di te” è una dei pezzi migliori dell’album.

In conclusione è un gruppo dalle grandi potenzialità, dal punto di vista tecnico maturo ma musicalmente poco coeso. Decisamente piacevole all’ascolto.

Consiglio di visitare il loro soundcloud o scaricare l’album gratuitamente.

Autore: 373°K
Titolo: Spiriti Bollenti
Etichetta: Autoprodotti

TRACKLIST 

1- 373°K
2- Sciarpe Vintage
3- Comunque Vada
4- Eterno Ritorno
5- Lascia Che Sia
6- La Vita E’ Mia
7- 30….
8- Il Paradiso Insieme A Te
9- Dentro Di Te

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