(Don’t) Go back to sleep!

Bene. Dopo la quarta volta che li sento live, è impensabile non spendere due(…centocinquantaseimilaventitrè) parole sul primo gruppo emergente che già dalla primissima sera in cui ho avuto l’occasione di ascoltarlo mi ha lasciato letteralmente di stucco. Certo che ormai accostare la parola “emergente” agli About Wayne fa quasi ridere se solo diamo uno sguardo al contatore di visualizzazioni dei loro video su Youtube (o da qualsiasi altra parte) cinque minuti dopo che esce qualsiasi cosa da loro pubblicata, o se pensiamo agli illustrissimi “colleghi” con cui hanno condiviso alcuni tra i palchi più importanti d’Italia (Foo Fighters e Pearl Jam, per dirne alcuni)!

Li ho sentiti suonare per la prima volta ad un concorso (Lungotevere Rock Fest) al quale partecipava anche la mia band, e già da subito avevo capito che valevano veramente veramente tanto –e che quella sera non ci sarebbero stati cazzi per nessuno, a dir la verità-. La prima canzone che suonarono fu l’ormai straconosciutissima (e coraggiosissima) cover di “Eleanor Rigby”, e si, già allora era una bomba. Ad oggi, conta 226.658 visualizzazioni solo su Youtube.  Li ho risentiti qualche mese fa, alla serata di presentazione del loro primo album, Rushism, poi per la penultima data del tour che hanno fatto come band di supporto ad Airway e The Electric Diorama, ed infine ieri sera, per la presentazione dell’ultimo episodio della web-serie Freaks! (per la quale hanno anche scritto l’omonima splendida sigla) che sta spopolando da morire sia in Italia che, a quanto abbia capito dal fatto che da poco ci siano sottotitoli in inglese, all’estero. Comunque, sono pazzeschi! Sul palco sono pazzeschi, tecnicamente sono pazzeschi, l’album è pazzesco; hanno azzeccato in pieno un genere che oggi può catturare –e cattura- davvero di tutto. Qualsiasi persona a cui piaccia andare per locali alla ricerca di nuovi gruppi interessanti da seguire, DEVE assolutamente andare a sentirli! Basta la prima nota, e sembra che si sia appena stati travolti da un cazzo di muro per quanto è potente e compatto il suono che esce dagli ampli, dalla batteria e dal microfono. La voce… eh, la voce. Che dire della voce? Boh! Mai sentita una voce così bella, potente, cazzuta ed azzeccata al genere. Poi non è che dici “ vabbè, è lavorata al computer”…ar cazzo (perdonate il francesismo)! La voce di Giampaolo Speziale è esattamente quella che si sente uscire dal cd, ed una prova più che concreta ce l’ha data con la pubblicazione di un video del pezzo “Caries” eseguito in acustico a Milano. Oltre che alla voce, oltretutto,  gli About Wayne godono di una line-up fortissima! Ogni singolo strumento fa qualcosa di fondamentale importanza per la completezza del pezzo, e si sente benissimo quanto il gruppo sia affiatato proprio dagli arrangiamenti e dalle “minuzie” che rendono pure mezzo secondo bello da morire. Anche per quanto riguarda il loro primo lavoro in studio potrei stare a parlarne le ore, ma a breve uscirà una recensione decisamente migliore sull’argomento dal canale youtube che trovate sotto la sezione “link”. Solo l’artwork (sia fronte che retro) è una figata –merito di Claudio Di Biagio e Matteo Bruno, noti youtubers romani e già registi dei video ufficiali dei Wayne-! L’idea del mix di facce è geniale, ed il significato del nome dell’album lo è ancora di più. Tutti i pezzi sono dei grandissimi pezzi, e credo sia difficile tirarne fuori difetti. L’unico commento non-eccessivamente-positivo che posso fare all’album è che trovo alcune tracce molto simili tra loro (“Caries“, “Pretty“, ed alcune parti sparse qua e là nella track-list), ma in fin dei conti è giusto così: ogni gruppo che si rispetti (e loro cazzo se si rispettano!) deve avere un “marchio di fabbrica” e qualcosa di distintivo, quindi è estremamente lecito utilizzare dei..humm “temi chiave” che rendono unico lo stile di chi suona le proprie canzoni. Detto ciò, le mie due preferite sono senz’ombra di dubbio “Bugs”, per l’incredibile linea vocale e, fondamentalmente, per tutto il resto, e “Interpretation of a Nightmare” (per quanto sia bella la prima parte, la seconda continua  a spettinarmi i capelli ogni volta che la schiaffo a palla in macchina o in qualsiasi altro stereo!). Quindi: About Wayne promossi  a pienissimi voti. Loro e tutte le persone che gli stanno intorno e che ci collaborano, perché stanno creando un qualcosa di seriamente figo in una Nazione che ha estremamente bisogno di ragazzi come questi!

Yeah,
M.C.

Titolo: Rushism
Autore:
About Wayne
Etichetta:
Nerd Sound Records

TRACKLIST
1 – The Maniac of the Seventh Floor
2 – Black Hole Shoe
3 – Caries
4 – Pretty
5 – V
6 – Eleanor Rigby
7 – The Glance of the Other
8 – Bugs
9 – Hogh
10 – Interpretation of a Nightmare

ABOUT WAYNE
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