Aharon: tra musica elettronica, primo EP e nerdismo

Elettronica a Roma ce n’è, ce n’è sempre stata, d’altronde si parla di una Capitale, sarebbe strano non fosse così. Tutto sta nella qualità e nell’interesse.

Parliamo oggi, quindi, di un artista molto bravo e molto interessante: Aharon, a.k.a Aron Carlocchia, già Mary in June, producer di colonne sonore e malato di sperimentazione.

Esce così, senza troppi fronzoli, il suo primo EP, My Favourite Escape (SlimLabel, 2014), uno splendido viaggio tra minimal, IDM, ambient e techno. SLM04_aharon_myfavouriteexcape

Gustoso, raffinato, di facile fruizione ma anche introspettivo e cervellotico, My Favourite Escape verrà presentato live mercoledì 12 marzo a Le Mura di Roma e noi di CheapSound abbiamo intervistato Aharon per voi.

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CheapSound: Di palchi ne hai visti un bel po’ con gli altri tuoi progetti live, parallelamente, come compositore di musiche inedite per registi, artisti e videomaker. Da dove viene, dopo tanti anni, il bisogno di pubblicare e lavorare su un qualcosa di solamente tuo e terribilmente intimo come My Favourite Escape?

Aharon: Sai durante tutti questi anni, nella testa e nel computer giravano tanti suoni, tanti beat che a registravo, suonavo dal vivo anche con i Mary in June o che cestinavo solamente. Mi trovavo a studiare per settimane un suono e campionare qualcosa per una installazione e poi finiva li. Ho sentito proprio l’esigenza di voler dare una possibilità a tutto, di liberare questi suoni che come un nerd spesso mi trovavo a mixare in cuffia alle 3 del mattino per giorni e giorni e poi puff…arte per l’arte.

CS: Minimal, IDM, ambient, techno, le fonti da cui prendi ispirazione sembrano essere tantissime, ma c’è un artista italiano a cui ti senti più vicino?

A: Sì, le ispirazioni sono tantissime, ma poche italiane. Diciamo che io sono uno di quelli che va in fissa per un disco e per un mese intero sente solo quello: in macchina, nell’iPod, nell’impianto a casa etc. Poi mi stufo e cambio disco, quindi non macino tantissima musica. Come background elettronico io vengo dalla contemporanea quindi ascolti come Stockhausen e tutti i suoi amici tedeschi, poi c’è stato Thom Yorke che mi ha letteralmente stravolto e infine diciamo tra tanti (Burial, Four Tet, Kalkbrenner) è arrivato Ametsub a farmi fare ctrl-z a tutte le song salvate e a ricominciare a dire “non avevo capito nulla”.

CS: Parliamo un po’ dello show che ci attende mercoledì: hai un particolare live set sul palco?

A: Il mio liveset per mercoledì è molto semplice ed essenziale:un laptop, qualche controller, i visual di Salvatore Insana, un led e il buio. Suonerò, anche oltre all’EP, 3 o 4 pezzi nuovi.

CS: Dopo la presentazione dell’EP – preceduto dalla publlicazione del primo singolo estratto da My Favourite Escape, Your Mirror – andrai in tour o ci aspetta qualcos’altro?

A: Ci sono molte cose in ballo,tutte da confermare, perciò non saprei. Ma devo dire che la SlimLabel, l’etichetta per cui è uscito l’EP, sta facendo un ottimo lavoro e sono molto contento.

CS: Un saluto ai lettori di CheapSound…!

A: Ci vediamo mercoledì, un saluto a tutti i lettori di CheapSound!

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Alcune settimane fa è stato pubblicato il primo singolo estratto da My Favourite Escape, Your Mirror, questo il megavideo intripposissimo!

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Giulio Falla

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[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=EyuCyfw9USc[/youtube]

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