AliceFest@Ex Dogana 08/09/2017

Siamo tornati dalle vacanze, dai vari festival sparsi per l’Italia che abbiamo instancabilmente seguito ma la campanella d’inizio stagione romana ha suonato anche per noi di Cheap Sound quindi non potevamo mancare alla data zero di una rassegna musicale di grande crescita e successo. Ecco cosa succede quando Alice smette di guardare i gatti e guarda (ma soprattutto ascolta) quello che proviene dal resto dello stivale

E’ vero che tutte le strade portano a Roma, ma è anche vero che tutta la musica arriva all’Ex Dogana, riempiendola di suoni e colori multiculturali. AliceFest nasce da un’idea di Davide Dose, già padre di Spaghetti Unplugged, e Francesco Violani in collaborazione con Viteculture Festival. Due palchi (rosso e blu) e tanti artisti da tutto il paese. C’è chi ha preso un aereo dalla lontana Sicilia come Alessio Bondì, apripista della serata, chi ha riempito il furgone ed è partito da Milano come Giorgieness, chi arriva da Bologna con a carico un solo EP ma che in poco tempo è riuscita a far innamorare la maggior parte del pubblico , parliamo di Giungla, chi come Crista porta invece venature punk dalla Romagna, arriva poi il duo barbuto e computerizzato de LeMandorle da Torino che portano sonorità elettroniche e cantautorali, attirando l’attenzione di molti soprattutto con i loro brani di punta “Ti amo il venerdì sera” e “Le ragazze”. Ci sono anche i Voina da Lanciano che fanno pogare (finalmente qualcuno che accenna a dei movimenti fisici che non siano portare un bicchiere di vino alla bocca o gesticolare animatamente per chiacchierare con gli amici ritrovati dopo l’estate). Presente anche la Puglia con i Concerto ormai apprezzatissimi ospiti all’interno della scena romana. Headliner e chiusura assegnata al nostro Wrongonyou, padrone di casa e unico romano, con la sua voce inconfondibile e alcuni ospiti sul palco come Bob Angelini e Rocco Papaleo.

Grande nota di merito va assolutamente alla parte illustrativa dell’ AliceFest, capitanata da Elisabetta Romagnoli, illustratrice e fumettista romana, nonché ideatrice della locandina del festival, che ha saputo interpretare con straordinaria semplicità e atmosfere pastello- pop il personaggio di Alice e la sua Roma. Altro punto positivo va ad uno dei partner della serata, Moovenda , start up del food delivery che nasce a Roma appunto ma ha portato tutti i sapori d’ Italia, dalla bufala campana agli arrosticini abruzzesi, passando per il pesto ligure e le panelle siciliane.

AliceFest è alla sua prima edizione ed è sicuramente già cosa ben riuscita, soprattutto in un momento storico in cui Roma ha creato purtroppo una sorta di chiusura su sé stessa, di attenzione  del pubblico solo su quello che è conosciuto e a portata di mano. I progetti musicali di successo del 2016-2017 sono nati e partiti proprio da Roma (vedi Gazzelle, Carl Brave x Franchino 126 ecc,ecc..). Nel resto d’Italia li hanno fortemente voluti come ospiti e hanno urlato a squarciagola le loro canzoni , è giusto quindi che il pubblico romano conosca anche quello che non ha vicino o in cui si riconosce pienamente.

Ringraziamo tutto lo staff e le menti che hanno permesso la realizzazione di AliceFest.

Foto di Laura Aurizzi

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