Torna All Together Now: “can we have a little more?”

All together now

Immaginate la mia presa a male quando, il 16 luglio, l’All Together Now fece la sua ultima data della stagione. Niente più jam improvvisate. La morte nel cuore.
Ecco, ora immaginate la mia presa a bene quando mi è arrivata la notifica su Facebook del primo evento della stagione. Sembravo Elvis che ballava su Blue Suede Shoes dalla gioia.
Ok, forse ho corso troppo. Non sapete cos’è il suddetto? MALE. Molto male.
Se siete degli aficionados di Cheap Sound avrete sicuramente letto dell’articolo dedicatogli tempo fa, quando era alle prime apparizioni. Nel caso non lo foste (shame on you), vi ricapitolo in due righe come funge.
Prendete uno dei millemila locali del quartiere di San Lorenzo, aggiungete l’ingresso gratuito, strumenti messi a disposizione dall’organizzazione e due/tre pezzi per farvi notare. Il tutto una volta ogni due settimane.
Sembra figo, eh? No, non sembra. Lo È.
Quest’anno ha portato qualche novità tra le sue file. In primis, il locale. Passato per il Folkstudio, il Supersanto’s ed il Kenako, l’ATN si è fermato questa volta a Le Mura, già precedentemente live pub. Bel posto, però, dopo aver assistito alle esibizioni nel Kenako (che, ahinoi, ha chiuso), lo reputo un po’ piccolo, per quello che l’evento può offrire.La seconda novità è l’ammontare di gente presente, il che è dovuto alla diffusione violenta fatta dagli organizzatori (che, tra l’altro, sono i membri dei Controsenso). Le ossa fatte la stagione precedente si sentono eccome, facendo venire un boato di gente nonostante fosse solo il primo evento dell’anno.
Dulcis in fundo, ho trovato carina l’idea di mettere una fotografa che immortali la serata con foto decisamente artistiche. Fa figo tornare a casa e trovare “Sei stato taggato in 12 foto di Cristo”, no?
Non vi ho convinto? Venite ad una serata qualsiasi e vi ricrederete. Promesso.
E.L.

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