Anche per Amy Winehouse un album postumo…ma è giusto o no?

Come per tutte le grandi star che si rispettino, poco dopo l’infelice dipartita, sbucano così, casualmente sotto natale, registrazioni nascoste, pronte a diventare un importante progetto discografico.
Così, anche per Amy Winehouse, icona pop degli ultimi anni, deceduta lo scorso 23 luglio per un micidiale miscuglio di alcool e droghe, è arrivato il momento dell’album postumo. Si chiamerà Lioness Hidden Treasures, ed uscirà il 5 di dicembre, con anche una nobile promessa: una sterlina guadagnata da ogni copia andrà in beneficenza per la Amy Winehouse Foundation, che si occupa per lo più di aiutare giovani con problemi economici o salutari. 
Nobile impresa, ma a me rimane sempre l’amaro in bocca. Troppe volte – è successo con Freddy Mercury, Michael Jackson, Nick Drake ed innumerevoli altri – le case discografiche, pur di spillare qualche centesimo in più, riesumano star morte, incollano le loro canzoni alla “bell’e meglio” e gettano l’orrido prodotto a migliaia di fan affamati, o semplicemente curiosi. Una cosa che per quanto nel libero mercato debba poter esistere, mi lascia sempre un po’così: l’avidità delle case discografiche, le stesse che centinaia di gruppi che blog come il nostro cercano di promuovere, nemmeno li farebbero varcare la soglia dei loro uffici per lasciare una demo.
Non voglio giudicare però, anche perchè in questo caso sembra diverso: la Winehouse stava registrando da parecchio, e questo sembrerebbe semplicemente l’album che per un pelo non aveva visto uscire (un po’ come per Parnassus l’appena morto Heath Ledger fu sostituito nelle ultime scene da “speciali tecnologie”) . Sembrerebbe, peraltro, un album di ottima fattura, soprattutto per un duo con Tony Bennett nell’arcinoto standard Body And Soul.
Mitch, il padre di Amy, ha dichiarato che “prima di ascoltare con il resto della famiglia questo album, non avevo mai apprezzato l’ampiezza del talento di Amy: dagli standard jazz alle canzoni hip hop. Se la famiglia non avesse considerato quest’album non era all’altezza di “Frank” e “Back to black” (gli altri due, ndr), non avremmo mai dato il permesso di pubblicarlo”. Anche lo stesso intramontabile Tony Bennett dice che è un album imperdibile: “E’ stato emozionante registrare con Amy Winehouse e quando si ascolta Body And Soul è un testamento del suo genio artistico, della sua vivacità. E’ stata una delle musiciste più genuine che ho mai conosciuto”. 
Che questa volta, postumo per postumo, sia qualcosa oltre il puro lucro discografico? Voi cosa ne pensate? Lasciateci un commento!
F.B.

Qui la tracklist di Lioness HiddenTreasures, nei negozi di dischi dal 5 dicembre:
1 – Our Day Will Come (Reggae version)
2 – Between The Cheats
3 – Tears Dry
4 – Wake Up Alone
5 – Will You Still Love Me Tomorrow
6 – Valerie
7 – Like Smoke (feat. NAS)
8 – The Girl From Ipanema
9 – Half Time
10 – Best Friends
11 – Body And Soul (feat. Tony Bennett)
12 – A Song For You

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