Anche noi contro il decreto ‘ammazza-blog’

Cari lettori,
vi scriviamo questa breve lettera per rendervi note le nostre posizioni come Redazione rispetto il cosidetto DDL intercettazioni (del quale potete trovare il testo completo qui e gli emendamenti qui) e, in particolar modo, rispetto il comma 29 che interessa tutti coloro che, come noi, scrivono liberamente sul web.
Impedire la libertà di espressione non è solo un delitto a livello umanitario, ma è anche il primo passo per abbattere la cultura, irretire le menti, congelare il progresso.
Noi crediamo nella giustizia.
Noi crediamo in un domani dove l’informazione viaggerà libera da travisamenti, libera dalle inutilità e dal chiacchiericcio che tanto riempie le nostre menti di nulla.
Noi crediamo in tutto questo e crediamo sia arrivato il tempo di farci sentire.
Ci uniamo nella protesta partita da Wikipedia Italia, alla quale va tutta la nostra solidarietà, proponendovi una petizione anti-decreto “ammazza-blog” che trovate qui.
Esistono tanti modi per farsi sentire. Noi crediamo il migliore e più efficace sia questo.
Infine, riteniamo sia d’obbligo salutare anche noi Steve Jobs, colui che negli ultimi due decenni più di tutti ha avvicinato il mondo del web alla gente comune.
Colui che ha cambiato la concezione di ‘comunicazione’.
Colui che ha portato il mondo dell’informatica a tutti.
Le grandi invenzioni non sono quelle per pochi, ma sono quelle per l’umanità.
Lui lo sapeva e sapeva che tutto ciò ci avrebbe reso più liberi. Credeva nella comunicazione globale, immediata, istantanea. Credeva nell’informazione. Nella libertà.
Noi, come lui, non rimarremo con le mani in mano.
La Redazione

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