Anna von Hausswolff @Orion 06/11/2016

Domenica, all’Orion di Roma, il concerto degli Swans è stato aperto da Anna von Hausswolff, biondissima e bravissima cantautrice scandinava. Vista la bellezza del suo opening set, abbiamo deciso di dedicarle un articolo a parte…

Sapete qual è il bello di questo mestiere? La possibilità di sorprendersi ancora. Anni in giro per concerti e articoli su articoli a parlare di musica e ad accumulare la falsa credenza di iniziare a saperne qualcosa, di essere ormai scafati, di prevedere tutto: invece – fortunatamente – non è così. Ed è quello che mi è successo domenica, quando tappetti per l’orecchie in tasca (per gli Swans, ovviamente) e Nikon al collo, mi sono schierato sotto palco per assistere alla serata, inaugurata dal live di Anna von Hausswolff. La conoscevo, l’avevo ascoltata e la reputavo una delle più valide rappresentanti di una scena che amo molto: questo revival dark-wave al femminile incarnato da altre artiste validissime come Chelsea Wolfe e Zola Jesus.

La performance offerta dalla von Hausswolff è stata di una potenza e intensità clamorosa. Una voce davvero devastante, quasi incredibile pensare che provenga da un corpo così minuto. Eppure la cantante scandinava ha una forza e un fascino davvero rari e brano dopo brano si è avvolti nelle oscure e sinuose trame della sua musica.

Chi già la conosceva non ha potuto che constare anche dal vivo il suo talento cristallino, la purezza della sua musica; chi non la conosceva può dire di aver fatto un incontro più che gradito. Nell’attesa del report degli Swans, avete trovato il modo migliore per ingannare il tempo…

 

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