Ansome + Ossian + Ayarcana live @ Corsica Studios, London

corsica studios

Domenica 2 Ottobre dalle 5.00 alle 15.00 sono stato ai Corsica Studios di Londra per un after di industrial techno, ed il live a 6 mani di Ansome, Ossian e Ayarcana  è stato qualcosa di spettacolare.

Era dal 2014 che non mettevo piede a Londra, e mi mancava da morire. Londra è la città che, musicalmente parlando, mi ha sempre preso per mano ed accompagnato tra i tortuosi sentieri che hanno poi definito quelli che oggi sono le mie basi, i miei riferimenti, ed i miei gusti musicali. Londra è la città che, nel 2014, ha definitivamente acceso in me la passione per l’elettronica ed il clubbing, e tra i milioni di locali che mi hanno fatto passare i weekend durante la mia permanenza ad Albione, i Corsica Studios occupano un posto special nel mio cuore.

La scorsa domenica mattina sono andato a trovare le due stanzette che compongono il locale per un after organizzato da JADED e S.L.A.M. (South London Analogue Materials) che proponeva, come piatto forte della mattinata, un’oretta di pura, dura, cruda e nuda techno industriale servita dai maestri Ansome (UK), Ossian (UK) e Ayarcana (ITA). Ammetto che non è proprio per tutti svegliarsi presto la mattina per andare a farsi rompere i timpani in una sala di 30 (?) mq ed un impianto audio gigante. Però è stato davvero una bomba. Ansome, Ossian ed Ayarcana ci hanno regalato un live veramente ineccepibile e di ottimo gusto. Synth modulari, drum machine, sequencer. Tutto live, niente di preimpostato. Suonava tutto talmente bene che se non c’eri non ci credi. E invece è stato proprio così. Techno di prima qualità suonata proprio in uno di quei posti che l’immaginario collettivo richiama alla memoria pensando ad un club underground. Piccolo, buio, fumoso e sudato in cui le persone vanno solo ed esclusivamente per la musica. E questa ripaga sempre. Ritmi frenetici, cavalcate estenuanti, suoni metallici e violenti esplosi dalle casse. BPM altissimi e un continuo susseguirsi di bassi incalzanti. Tra il pubblico, tutti sono amici di tutti e l’empatia che si respira non può far altro che farmi ragionare in termini esterofili. Ma non ci posso fare nulla, Londra è Londra, io la amo, e feste così in Italia ce le scordiamo (o quasi).

Questo tipo di musica non è per tutti, lo capisco, ma iniziare a parlarne qui su Cheap Sound mi rende pieno di gioia, ed un briciolo speranzoso. La musica è musica amici miei, e le discriminazioni per sentito dire sono quanto di più sbagliato e contrario al messaggio che questa stessa porta intrinsecamente. Non è scritto da nessuna parte che chi ascolta “indie” non può ascoltare techno e viceversa, quindi siamo curiosi e ampliamo i nostri orizzonti.

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