Il 2013 degli Arctic Monkeys

Arctic MonkeysLi attendiamo qui a Roma per il 10 luglio, quando finalmente all’Ippodromo delle Capannelle, in occasione della rassegna Rock in Roma, potremo vedere nuovamente gli Arctic Monkeys suonare dal vivo nella capitale.
Il ritorno live nella città eterna non è però l’unica sorpresa che le scimmie più indie rock del pianeta ci riservano per questo 2013.
Si vocifera infatti nei quattro angoli del globo che proprio quest’anno vedrà la luce il nuovo lavoro della band capitanata da Alex Turner.
Si tratterebbe del quinto album della gruppo di Sheffield che, come ricorderete, esordì nel 2006  con lo splendido Whatever People Say I Am, That’s What I’m not,  che segnò un vero e proprio tourning point per il rock mondiale, diffondendo il verbo degli Arctic Monkeys in ogni parte del mondo e promuovendo un modo di concepire e fare musica del tutto originale che avrebbe poi raccolto dietro sé una miriade di fedelissimi e di esperienze musicali affini.
Da quel lontano 2006 però gli Arctic ne hanno fatta di strada.
Nel 2007 sono usciti infatti con il loro secondo disco Favourite Worst Nightmare e nel 2009 e 2011 hanno pubblicato rispettivamente gli album Humbug e Suck it and See, che per quanto testimonino la bravura innegabile di questi quattro giovani forse ci raccontano anche l’irripetibilità delle sonorità e dell’energia di quel capolavoro che fu il loro disco d’esordio. Ma, d’altronde, mai dire mai, e proprio in questo 2013 le scimmie artiche sembrano volerci riprovare.
R U Mine?Il batterista della band  Matt Helders ha infatti annunciato a NME che a due anni da Suck it and See gli Arctic Monkeys sono ormai pronti a sfornare un nuovo lavoro.
Il disco in uscita, per quanto dichiarato dalla band, seguendo il successo dell’ultimo singolo, R U Mine?, sarà dotato di sonorità più pesanti e forti rispetti alle produzioni passate. D’altra parte il lavoro risentirà molto dell’ambiente americano in cui si sono svolte le registrazioni, e in particolare delle atmosfere del deserto dove, secondo la testimonianza di Halders, i componenti della band hanno concepito e maturato i nuovi brani: “Siamo stati nel deserto, con le motociclette. Senza Josh Homme. Abbiamo lavorato insieme, per i fatti nostri al momento, scrivendo e divertendoci. Non abbiamo alcuna scadenza fissata, stiamo solo cercando, al momento, di riprendere il nostro solito ritmo lavorativo. L’album suonerà ’2013′, quindi sarà piuttosto stupido pubblicarlo il prossimo anno, con un titolo così“.
Con queste premesse il gruppo inglese ci lascia in attesa di una nuova tappa della loro brillante carriera musicale e chissà se nella tappa di Roma non ci regaleranno qualche anticipazione del loro “2013”.
Alice Ignazi

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