Artchivio. La piattaforma dei creativi per il mondo della musica

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Vi racconto di Artchivio e di come può essere utile a tutti voi musicisti e musicofili

Ricordate l’articolo di Christian Raimo uscito su Internazionale poco più di un anno fa?

Si intitolava così, Roma sta morendo e nessuno fa niente. Fatte salve le dovute considerazioni legate alla potenza mediatica dell’articolo ricondiviso migliaia di volte sui canali social, è indubbio che quel pezzo abbia fatto riflettere molti tra chi, come me, nella città eterna ci vive e cerca di trovare la sua dimensione.

In quelle battute Raimo portava avanti una profonda critica sullo stato in cui vertono le attività culturali di Roma: locali chiusi, tagli ai fondi alla cultura e incapacità di gestione da parte delle istituzioni.

Ebbene, a un anno di distanza da quel post sono pronta a dirvi che Roma non sta morendo e anzi, cerca di rinnovarsi trovando soluzioni alternative.

Il merito non è di certo dei “piani alti”. A far fronte alla negligenza istituzionale sono proprio le realtà che si muovono “dal basso”, gruppi di giovani creativi che provano a creare con le proprie forze ed energie quello che manca.

Tra queste vi parlo oggi di Artchivio, neonata realtà made in Italy (o per meglio dire completamente made in Rome), pensata a partire dal modello locale romano, perfetto banco di prova per la sua complessità.

Artchivio nasce da un’idea di cinque giovani, Antonio Celsi (Fondatore Senior), Leonardo Cini (Responsabile Musica ed eventi), Michele Maietta (CTO e web designer), Andrea Schiavoni (Business Developer) e Marcello Di Trocchio (Project Manager, autore e regista). Sono ragazzi pieni di entusiasmo, giovanissimi ma con grande esperienza europea, riuniti dall’obiettivo comune della trasformazione del panorama culturale e delle sue strutture produttive. Lo strumento è la creazione di uno spazio interattivo fruibile dai professionisti di tutti i settori culturali (musica, cinema, arti visive, fotografia ecc..) con la finalità di dar vita a nuovi progetti e collaborazioni.

Passiamo dunque ad analizzare il funzionamento di Artchivio.

Alla base vi è un motore di ricerca molto accurato che vuole far fronte all’assenza di dialogo diretto tra i vari settori della creatività.

Attualmente le categorie fruibili sono: cinemafotografia, scrittura, scenografia, musica, grafica, moda, ampliabili e migliorabili anche attraverso i feedback e le segnalazioni degli utenti stessi.

Il professionista iscritto – sia esso un cantautore, un illustratore, un manager musicale, un fotografo… – avrà a disposizione una vetrina tutta sua, all’interno della quale potrà presentare, condividere i propri progetti e caricare il suo CV, entrando in contatto allo stesso tempo con soggetti operanti in altri o nel suo campo d’azione.

In questa rete l’utente avrà la possibilità di proporre collaborazioni, richiedere assistenza per le proprie attività, organizzare eventi culturali e condividere interessi con tutti gli altri settori del mondo creativo.

La forza di Artchivio sta proprio nella capacità di operare in maniera trilaterale:

  • Offerta: il creativo si propone sulla piattaforma mettendo in mostra le sue competenze. Questo gli permette di essere notato e contattato.
  • Domanda/Ricerca: il creativo deve portare avanti un progetto, ma per farlo ha bisogno di ulteriori competenze. Potrà quindi esprimere sulla piattaforma le sue esigenze specificando che tipo di supporto gli serva. In questo modo potrà essere contattato da chi possiede i requisiti.
  • Produzioni Artchivio. Può infatti capitare che offerta e domanda/ricerca non si incontrino. In questo caso sarà il team di Artchivio, che monitora costantemente il sito, a mettere in contatto i due professionisti e proporre la collaborazione.

È inoltre lo stesso Artchivio, nell’ambito della produzione, a cercare sul motore di ricerca i creativi di cui ha bisogno per sviluppare contenuti originali e su commissione.
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Cerchiamo adesso di spiegare come Artchivio e la musica, disciplina creativa per eccellenza, possano interagire.

Ho provato a simulare alcune situazioni tipo perché, si sa, gli esempi sono sempre meglio di mille teorie.

Mettiamo il caso di un Cantautore X del mondo indie. Alla base del suo prodotto c’è l’autoproduzione e quindi la difficoltà a promuoversi e a trovare visibilità nell’affollato panorama romano.

Lo stesso cantautore potrà quindi registrarsi (in maniera completamente gratuita) sulla piattaforma, rientrando così nella sezione “musica”.  A quel punto sarà in vetrina e potrà essere notato ed ascoltato.

Ipotizziamo quindi l’accesso alla piattaforma di un Event Manager che deve organizzare la serata X nel posto X e necessita di un artista che si esibisca dal vivo. In questo caso lo stesso organizzatore di eventi selezionerà la categoria “musica” o il tag “indie” e scorrerà tra i vari artisti presenti su Archivio.

Ipotizziamo adesso che il Cantautore X debba realizzare un video promozionale per l’uscita del suo disco. La dinamica sarà sempre la stessa, potrà digitare sulla piattaforma la parola “videomaker” oppure spiegare le sue esigenze ed aspettare di essere contattato.

Essendo una piattaforma libera gli esempi potrebbero essere infiniti, così come senza confini è il mondo della creatività.

Ma non è finita qui. Puntando a diventare il nuovo punto di riferimento per il settore artistico (offrendo oltre alla visibilità e networking anche un servizio di produzione e distribuzione) Artchivio vuole essere una rete di persone fisiche e non solo una realtà virtuale. E’ in quest’ottica che, collateralmente alla gestione della piattaforma, il suo team organizza periodicamente degli eventi accuratamente studiati e totalmente autoprodotti per coinvolgere gli utenti del sito e scoprirne di nuovi.

A questo punto, il consiglio migliore è quello di mettersi in gioco, individuare la propria categoria di appartenenza per creare un profilo professionale e sperimentare in maniera diretta, perché, citando uno dei titoli simbolo di Bruno Munari – creativo per eccellenza – Da cosa nasce cosa, e a voi non resta che provare e vedere che succede!

Per maggiori informazioni www.artchivioweb.it

Di seguito, invece, il video del primo evento di Artchivio con Sinnerman, duo che fa incontrare afrobeat, funk e jazz con l’elettronica.

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