Arriva Bandbackers, l’acceleratore di band

Come avrete intuito dal nuovo corso di Cheap Sound che si sta palesando in questi giorni – corso che è stato anticipato da questi ultimi mesi di attività -, collaboreremo ogni giorno sempre più con diverse realtà della scena romana e nazionale.

Tra queste vi presentiamo oggi Bandbackers.

Bandbackers è un acceleratore di band. Sembra una sorta di arma di distruzione di massa da super cattivo di 007, in realtà è molto meglio.

Considerato il fatto che avremo modo di presentarvi il progetto con calma e in separata sede, per il momento possiamo dirvi che è un ottimo modo (forse il migliore) che una band ha di emergere.

Tuttavia per non lasciare adito a fraintendimenti qualche cosa in più dovremo dirvela.

Bandbackers è una music label basata sul sistema di royaltiy crowfunding, una piattaforma online, cioè, sulla quale gli artisti trovano fondi per avviare la loro carriera e sulla quale i fan possono guadagnare nel sostenerli. Attualmente ci si può iscrivere al sito tramite una landing page con due tipologie di profilo: artista e backer (a.k.a investitore).

L’artista, caricando i link ai propri social e tutto ciò che più lo racconta, si propone alla piattaforma e in modo diretto ai direttori artistici di Bandbackers, che hanno così modo di selezionare attentamente un roster in base alla qualità.

Il fan, invece, ha la possibilità di iscriversi come backer per seguire il percorso degli artisti che Bandbackers sceglierà o proporre a sua volta altri artisti da inserire nel roster, ma non solo. Può partecipare attivamente alla vita della band finanziando, letteralmente, dei piccoli progetti come servizi fotografici, videoclip e tournée.

Cosa avrà in cambio il baker? Non la gratitudine della band, non un disco, non una maglietta o un meet and greet. In cambio il backer avrà soldi. Veri soldi.

Il backer diventa una sorta di azionista della band e riceve un guadagno a ogni guadagno dell’artista.

Potreste pensare, a questo punto, che Bandbackers sia un nuovo mezzo per fregare gli emergenti e fare soldi sui sogni dei neo musicisti: “già non prendono una lira, se poi qualcuno ci fa soldi sopra è la fine“. Non fosse che – come poc’anzi vi accennavamo – Bandbackers funziona sia come acceleratore di band, sia come etichetta.

I contratti di Bandbackers saranno annuali (nel senso che dureranno massimo un anno) e prevederanno – per le band – tre step di base: la masterizzazione di un album in digitale e la distribuzione nei maggiori digital store, materiale promozionale (come uno shooting professionale, per esempio), due videoclip e due tour.

Quindi – non fossimo stati chiari – le band selezionate da Bandbackers, in un solo anno, avranno modo di promuovere il loro lavoro con del materiale altamente professionale, due videoclip da paura e due bei tour in giro per lo stivale. Tutti obiettivi che band altamente valevoli, senza aiuti, spesso riescono a raggiungere in due-tre anni.

Sviluppiamo uno scenario, quindi: credete terribilmente in un gruppo di vostri amici, lo consigliate a Bandbackers, Bandbackers li ritiene valevoli e li ingaggia. In un anno i vostri amici avranno un sacco di storie da raccontarvi dopo i due tour fatti in giro e il panorama nazionale avrà un’altra valida band in giro.

Bandbackers, inoltre, prevede un servizio di management, ufficio stampa e booking per le sue band.

Tutto questo dura un anno – da contratto -. Uno solo.

Ecco quindi svelata la questione di acceleratore per band: un anno di fuoco per essere pronti, appetibili sul mercato, in prima linea per fare molto e fare bene; anno di cui non solo la band sarà protagonista, ma anche, e soprattutto, i backers.

Un ultimo appunto per i bakers: potreste pensare che i soldi (soldi veri) all’inizio saranno ben pochi. Potreste pensare che questo “all’inizio” in realtà durerà per sempre. Man mano che la band cresce suonando in giro, anche i backer incrementeranno i ricavi e se al termine del periodo di accelerazione la band verrà intercettata da etichette più grosse, manterrà comunque un rapporto con i propri backer attraverso la piattaforma.

Noi vi diciamo che a un certo punto prende la febbre da backer e si comincia finanziando una band, poi un’altra, poi un’altra e piano piano questo “all’inizio” si allontana sempre più e diventa “soldi, intelligenti, ora“.

Parleremo presto, ancora e a lungo di Bandbackers, nel frattempo qua sotto i link utili per saperne di più direttamente da loro.

Bandbackers.com
Bandbackers su Facebook (glielo regalate sto pollicione?)

 

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=OFhjaFEGA2k[/youtube]

 

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