Bastille @Auditorium Parco della Musica 17/06/2017

Non più i Bastille di una volta

Luglio Suona Bene, ma non benissimo.

Nonostante il nome di rilievo quale quello dei Bastille come headliner di questa stagione, la prima data della ormai affermata rassegna estiva all’Auditorium Parco della Musica non raggiunge i numeri attesi per la ripresa della sua attività.

Per la band alternative rock britannica, arrivata all’apice del successo nel 2013 con la pubblicazione dell’album Bad Blood (ed in particolare con il singolo “Pompei”) ci si aspettava forse un’accoglienza più consistente nel suo ritorno in Capitale con l’ultimo album Wild World, pubblicato lo scorso anno.

Nota dolente a livello di numeri, ma non di calore da parte del pubblico (prevalentemente composto da adolescenti) che ha dimostrato grande partecipazione sin dalle prime note di “Send Them Off“, con cui i quattro ragazzi londinesi (Dan Smith, Chris Wood, Kyle Simmons e Will Farquarson) si sono palesati  sul palco – ben allestito e curato dal punto di vista scenografico – con luci ed effetti ad hoc ottenuti mediante tre lunghi schermi disposti orizzontalmente, quinte perfette per l’energica performance della band.

E’ il secondo brano, “Lara Palmer”, tra i più celebri della band, a dare il vero e proprio via al concerto, seguito dall’alternanza di canzoni cantate a squarciagola come “Lethargy” o “Good Grief” e altre più soft e rilassanti quali “Oblivion”.

A parte “Flaws”, cantata in mezzo alla folla, è “Two Evils” a rappresentare il momento più alto del live: è una luce puntata sul muro a sinistra del palco a far voltare l’intera platea. Ecco Dan apparire sul cornicione accompagnato dal solo arpeggio della chitarra, tre minuti molto intensi di sorrisi e lacrime per i fan più affezionati.

Abbastanza scontato ma pur sempre d’effetto il finale con “Pompeii”, annunciato dal frontman della band con un “This is the last song”, seguito dai ringraziamenti di rito e dalle grida mix di felicità e tristezza per la fine del concerto da parte del giovane pubblico, pronto a correre verso il banchetto del merchandising per portare a casa la maglietta come simbolo della serata.

Tirando le somme, complessivamente una data debole ma ben riuscita. Non una partenza col botto per Luglio Suona Bene, ma è pur vero che siamo ancora a giugno e molti appuntamenti in programma nella Cavea dell’Auditorium sono assolutamente da segnare sull’agenda!

 

 

 

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