“Parlami d’amore nonostante la stagione che verrà”. Baustelle, Fantasma!

Baustelle 2Un po’ in ritardo dall’uscita dell’album non poteva CheapSound esimersi dal recensire il nuovo prodotto di casa, Baustelle Fantasma, il sesto della band, uscito a tre anni di distanza da I Mistici dell’Occidente.
Diciamo la verità: si tratta di un album che ha bisogno del tuo tempo, per essere sentito, studiato, capito ed apprezzato. Parliamo di un concept-album: la copertina ha tutti i tratti di una locandina di un film horror degli anni Settanta, richiamo quanto mai voluto dal trio di Montepulciano che come Bianconi stesso ci ha confermato, ha immaginato il disco come un film mai girato di Dario Argento.
Fantasma si apre coi “titoli di testa” e si chiude coi “titoli di coda”: diciannove tracce impegnative e forse non è esagerato definirle criptiche al primo ascolto, e a ciò contribuiscono gli arrangiamenti orchestrali estremamente  teatrali , scritti da Enrico Gabrielli, musicista che conduce da anni un’operazione filologica sulle musiche da film. Orchestra che, se a tratti può sembrare fin troppo pomposa, concorre a dare una musicalità d’altri tempi a questo disco dai testi e dalla sensibilità estremamente attuali.
BaustelleLa traccia musicale che, volutamente, sembra essere la stessa, svolge infatti la funzione di far convergere le canzoni, ognuna con una propria anima, in una struttura unitaria armonica che non ha precedenti nei lavori passati della band. Ogni pezzo, come una diapositiva, va a concatenarsi, creando una storia malinconica e suggestiva che alterna temi come la morte, la riflessione, l’apatia del presente, la ricerca spasmodica del passato, l’amore e la sua effimera essenza.
Si passa quindi dall’amore che trascende ogni forma di dolore del singolo La Morte (non esiste più), al manifesto nichilista di Nessuno, alla dolce e inquieta illusione di poter fermare il tempo ed il suo implacabile incedere cantata in Diorama; dalla gotica seppur romantica Monumentale alla claustrofobica e struggente lirica di Il Futuro.
E mentre La Natura ci canta dell’ ironica consapevolezza della fugacità del tempo e di tutto ciò che porta con sé (“Non lo trovi emozionante ciò che sai che sfiorirà? L’ora dell’ ibisco, l’epoca del disco son finiti già”) Radioattività invece,  posta a chiusura dell’album, grazie soprattutto ad una delle migliori e più mature interpretazioni di Rachele Bastreghi, ci regala un episodio di struggente ed uggiosa speranza.
Come anche in passato Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini si confermano interpreti lucidi ed attenti della realtà, analizzando vecchie e nuove fragilità sotto la lente di ingrandimento delle mestizie passate, senza mai cadere in vuoti avvilimenti ma ricercando sempre spiragli di luce nei nostri giorni dagli orizzonti indecifrabili.
L.L.

Autore: Baustelle
Titolo: Fantasma
Etichetta: Warner Music

Fantasma BaustelleTRACKLIST
1 – Fantasma (Titoli di testa)
2 – Nessuno
3 – La Morte (Non esiste più)
4 – Nessuno muore
5 – Diorama
6 – Primo Principio Di Estinzione
7 – Monumentale
8 – Il Finale
9 – Fantasma (Intervallo)
10 – Cristina
11 – Il Futuro
12 – Secondo Principio Di Estinzione
13 – Maya Colpisce Ancora
14 – L’Orizzonte Degli Eventi
15 – La Natura
16 – Contà L’inverni
17 – L’Estinzione Della Razza Umana
18 – Radioattività
19 – Fantasma (Titoli di coda)

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