BetterCallBelli#3: Cronache dall’Anno 2014

Cuddly Christmas

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“Chi ha due pollici e se ne frega? Bob Kelso, come va?”

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Cito uno dei miei mentori più alti, perché tale è lo spirito con cui approcciarsi non tanto alle classifiche di fine anno, quanto agli eventuali dibattiti, critiche e annesse diatribe che ne scaturiscono.Nel mio personalissimo caso ho l’opportunità di vivere e scrivere di musica quasi a tempo pieno in meravigliose realtà (questa esclusa) e ne consegue un gusto e una selezione molto lontana dall’essere assoluta. Leggerete non una mera graduatoria – anche perché il bello per il sottoscritto non è classificabile con i numeri – ma piuttosto tutto ciò che la mia mente, il mio cuore e le mie orecchie hanno elevato in questo intensissimo 2014. Qualche lettore condividerà le scelte: meglio ancora sarà se riesco a convincere qualcuno di parere contrario. Per tutto il resto c’è Bob Kelso.

Premesse obbligatorie: tutti i più grandi critici musicali italiani le ripetono ogni anno come se fosse la prima volta, quindi lo faccio anche io. Ho cercato di fare una sintesi tra il puro parametro estetico e l’effettiva importanza avuta dal disco nell’ambito cercando di premiare l’azzardo, la scommessa, chi ha investito e rischiato di fare il botto. Ovviamente, il settore è la grande e bastarda famiglia del rock, in tutte le sue diramazioni indie, alternative e compagnia bella, con qualche graditissima fuoriuscita nell’alt-pop. Non volendo trascurare anche gli altri generi, ho ricucito delle segnalazioni fondamentali. Non dispiacetevi quindi se non ho messo i remix di Jon Hopkins: questa è una rivista rock, se cercate bene nella rete ne troverete svariate migliaia su ogni singolo settore. L’obiettivo? Aver messo nella selezione dei lavori così belli da essere in grado di potervi accompagnare un po’ anche nel 2015 – e magari anche di più, chi lo sa – o al massimo che facciano dire: “Porca zozza, questo mi era scappato!

Per qualsiasi cosa, anche sotto le feste, non esitate a chiamare il vostro Belli, anche in orario tombola. Lo sapete, il rock non va mai in vacanza.

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FUORI CATEGORIA PER MANIFESTA SUPERIORITA’:

Einsturzende Neubauten, Lament

La loro è arte, non musica. Anzi, meglio: è quando la musica diventa arte. Divinità. Guarisci dal quel ginocchio Blixa e ritorna presto.

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I MIEI 15 DISCHI DEL 2014:

15) The Vaselines, V For Vaselines

Quel momento tranquillissimo della giornata in cui imbocchi il ritornello giusto e tutto ha un senso. Qui di ritornelli perfetti ce sono una decina: regolati di conseguenza.

14) The Afghan Wighs, Do To The Beast

Cari gruppi appena nati intenti a sfondare, prendete e ascoltate il ritorno della leggendaria band del Sommo Greg Dulli. Poi riascoltate e quando avete finito ascoltate un’altra volta. È tutto li.

13) Shellac, Dude Incredible

Steve Albini è uno dei personaggi più importanti della storia musicale contemporanea. Ora si concede il lusso di far risorgere gli Shellac per un disco il cui impatto è simile ad un bulldozer contro una muraglia. Che il Dio del Rock ti conservi intatto.

12) Peter Buck, I’m back to blow your mind once again

La sua Rickenbacker ha segnato la pagine più alte dell’alternative rock degli ultimi quarant’anni. Nonostante il suo gruppo si sia sciolto (si chiamavano R.E.M., mai sentiti nominare?) il nostro continua a vivere di musica, alla sua maniera: organizza festival, concerti, supergruppi e sforna album solisti pregevoli in poche e introvabili copie su vinile. Il modello.

11Thegiornalisti, Fuoricampo

L’italian-style quando c’è si fa sentire. Terzo disco per la band romana con le solite venature malinconiche e l’aggiunta di un gradevolissimo piglio pop che si rifà direttamente alla scuola 70’-’80. Avanti così.

10) Spoon, They Whant My Soul

Il talento e il mestiere per vivere di rendita. Settimo disco ad altissimi livelli. Nel ristrettissimo Olimpo dell’alternative rock, loro hanno una nuvoletta intoccabile.

9) Mark Lanegan, Phantom Radio

Sentirlo cantare “I’m the Wolf” mette in pace per i prossimi mille anni. Meno elettronico rispetto al magnifico Blues Funeral, Phantom Radio – anticipato dal bel ep No Bells On Sunday – è una raccolta vissuta e segnata di piccole grandi perle. Inscalfibile.

8) Lana del Rey, Ultraviolence

Remissiva, onirica, infranta e languida: così volevamo Lana dopo il boom dell’esordio. Ultraviolence è un suicidio commerciale fatto di ballate tetre e oscure in cui la sua voce è l’unica e romantica guida disposta a tenerti per mano. Ultramagnifico.

7) The Men, Tomorrow’s Hits

Prendete l’intro di “Different Days” e lasciatevi andare. Solo così capirete la mia scelta.

6) Swans, To Be Kind

Non canzoni, ma monumenti. Se sei abbastanza forte da riuscire a sentirli, le porte del cielo ti saranno spalancate.

5) EMA, The Future Void

Sinuosa e rabbiosa, EMA sforna un secondo disco superbo, dove dolcezza cantautoriale e sperimentazione feroce convivono con risultati altissimi. Chi ha bisogno di St. Vincent?

4) Interpol, El Pintor

Il disco che aspettavamo da troppo tempo. Lo hanno fatto: celebriamolo e portiamo tutta la rabbia a casa.

3) Have A Nice Life, The Unnatural World

Una volta Ian Curtis cantò: “This is the way, step inside.” Loro lo hanno preso alla lettera e questi sono i risultati.

2) Ariel Pink, Pom Pom

Credetemi: ancora non so se reputare Ariel Pink un genio o un pazzo. Nel frattempo canto ininterrottamente le sue canzoni.

1) Parquet Courts, Sunbauthing Animal

Premiamo il rock puro, grintoso e indelebile. Dopo i superbi predecessori, i Courts piazzano il disco che li pone al vertice e li farà ricordare per parecchio tempo. Crediamo in voi ragazzi.

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TOP SONG

Sun Kil Moon, I Watch The Film The Song Remain The Same

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=Sy8cklFZ3sA[/youtube]

IL SINGOLO

Future Island, Season (Waiting on you)

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=KRjNfZzFMOM[/youtube]

IL DISCO METAL:

Mastodon, Once More ‘Round The Sun

IL CANTAUTORE:

Micah P. Hinson, Micah P. Hinson and the Nothing

IL BEST OF:

The Czars, The Best of Czar

L’ESIBIZIONE LIVE:

Demon Albarn, Everyday Robotsdavanti a un pubblico di androidi!

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=ktw1vTHYrFw[/youtube]

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Alessio Belli

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