BetterCallBelli #5: La nuova veste del Reverendo

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BetterCallBelli #5: Coscienza di un Cavaliere Pallido

Continua – con mio sommo piacere, sperando di essere ricambiato – il preambolo riguardante la decade dei ’90.
Il mese scorso abbiamo parlato della rediviva parabola discografica degli Smashing Pumpkins del caro Billy Corgan, questa volta il protagonista è un suo caro amico e collega: Marilyn Manson.
Invito fin da subito il lettore a chiudere gli occhi e fare un salto temporale. Qualora l’anagrafe e il personale percorso non l’aiutino in tale viaggio, si dovrà viaggiare di fantasia e memoria. Bene, focalizzate gli sforzi e ricordate quegli anni in cui Marilyn Manson era un personaggio scandaloso. Le attuali giornate musicali sono dominate dal modo in cui Miley Cyrus espone i suoi frutti proibiti, quanto sia bondage l’ultima copertina di Madonna, la perversa e iconoclasta Lady Gaga, Justin Bieber in galera e le visualizzazioni della scollatura di Katy Perry.


Better_Call_Belli_Marilyn_Manson_2Negli anni ’90 c’era sempre Madonna – molto più sul pezzo, come dimostrò l’opposizione del nostro nuovo Presidente della Repubblica – ma il personaggio che più catalizzava l’attenzione ed era considerato il Male degli Adolescenti era  Brian Warner, alias Il Reverendo. Se America c’era una strage o un fanciullo imbracciava un fucile per farsi largo nel sangue dei compagni di classe, secondo voi di chi era la colpa? Dello stato alienante e dell’ipocrisia del Sogno Americano con le annesse scelte politiche e militari? Ma assolutamente no! Cosa andate a pensare! La colpa era delle canzoni di Manson, ovvero l’Anticristo e della sua Sette Nera Mtv.
Mettersi una maglietta o appiccicare un suo poster in camera equivaleva ad esporsi su un balcone e urlare: “Heil Hitler!” Eri segnato, schedato e considerato un pazzo emarginato brutale e pericoloso. Sapete quale videoclip di Manson – numero uno assoluto nell’ambito visivo – rappresenta bene la scena? Tainted Love.
La sequenza in cui i seguaci del Reverendo entrano nella festicciola e rovinano la serata a tutti, con tanto di sguardi disgustati: era proprio così. Per non parlare delle accuse di essere davvero un figlio del Maligno, della promiscuità sessuale e tutte le annesse leggende metropolitane. Questo cocktail di presunta depravazione e malvagità ha fatto si che ogni genitore per bene vietasse anche in Italia il consumo dei materiali targati MM.

La mia vicenda: a tutt’oggi amo e ascolto massicciamente il metal nelle frange più estreme e riascoltando i lavori di Manson li trovo molto gradevoli. Due dischi sono capolavori: Machanical Animal e Holy Wood. Reputo comunque limitata e non del tutto esatta nei suoi confronti la classificazione metal, nonostante gli addetti ai lavori metallari abbiano sempre apprezzato i lavori di Manson fino agli anni ‘00 . Brian Warner è in primis un gran bel genietto e ha creato un mix vincente e imbattibile, musicalmente e iconograficamente parlando: glam, industrial, elettronica e metallo. Siamo d’accordo – e in parte ce ne freghiamo, anche perché chi non lo fa? – sul fatto che il ruolo di Anticristo mediatico sia stato il suo modo per abbattere commercialmente l’etere, le frequenze e le vendite. Come la vedo io: l’immagine passa, si slava, per quanto estrema, e la musica rimane: nel caso di Manson abbiamo, almeno fino a The Golden Age of Grotesque, una buona, in alcuni momenti ottima, produzione.

Ho totalmente ignorato gli ultimi dischi: Eat me, Drink me, The High End of Low e Born Villain, e riascoltandoli prima dell’articolo per prepararmi come si deve, me ne sono pentito amaramente: pessimi. Fortunatamente è arrivato  The Pale Emperor.

Nono lavoro di Manson, composto a quattro mani con la new entry Tyler Bates, per il sottoscritto rappresenta una potenziale rinascita dell’artista. Analizziamo il percorso musicale di questo Cavaliere Pallido. L’iniziale Killing Stranger è la marcia adatta per partire nel modo giusto. Il battito percussivo e il basso sintetizzato ci riportano in contesti sonori già ascoltati nella ballate più corrotte, ma il tutto suona più ferroso, vissuto e logoro. È un’atmosfera che fortunatamente regnerà per tutto il disco dando all’opera un tono dark e sensuale: Manson non è più il plagia-giovani e ha capito che ormai fare il perverso fotti ragazzine disagiate è diventato uno stereotipo patetico. C’è un che di rugginoso e malcelato in ogni accordo. In Killing Stranger il modo in cui urla «Love» nel ritornello e il rauco urlo nel finale ce lo fa sembrare più un amante tormentato e sofferente. La performance vocale del disco risulta coerente e alta per tutto lo svolgimento: è una recitazione carismatica e sentita dei tremori umani dei brani.
I battiti si dissolvono e arriva un brano dalla potenza che il sottoscritto non provava da un decennio almeno nei confronti del Reverendo: Deep Six. Riff di chitarra inciso e tagliente, base palpitante e sfogo metal come carica, fino ad arrivare ad un ritornello trascinante come nella stagione aurea di Manson: la gioia di ogni suo fan. E non solo.
Il tempo di muovere ancora la testa e arriva il capolavoro del disco: Third Day of a Seven Day Binge. Fu il primo estratto dell’album e dopo il primo ascolto percepii subito che Manson aveva preparato il colpaccio, il lavoro della maturità. Che dire di questo brano: un blues devastato da segnare negli annali. Lo stato di grazia continua ed ecco il Mefistofele di Los Angeles.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=fDTMAsC6sDI[/youtube]


Un’altra brano aperto da una chitarra spietata su cui Manson scatena la sua verve ritrovata. Altro ritornello indimenticabile e a conti fatti siamo già a quattro pezzoni su quattro: come inizio del percorso, il Cavaliere Pallido viaggia altissimo fino alla decima traccia finale di Odds of Even. Non altri capolavori prima del finale, ma molto belle le tracce Warship My Wreck e The Devil Beneath My Feet.

Consiglio l’acquisto delle deluxe in vinile del disco, il quale sta dividendo – evviva! – la critica: chi lo osanna e chi gli da un quattro spaccato. Sapete da che parte sto. Detto ciò, auguro al mio caro vecchio e sempre più vissuto Reverendo di proseguire il percorso e le gesta di questo nuovo Cavaliere Pallido.

Alessio Belli

Video Spoiler

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=OAwJAZsNF9A[/youtube]

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