BetterCallBelli #6: Scott McCaughey, una parabola alternativa

the minus 5

Dopo aver trattato negli ultimi due appuntamenti della rediviva accoppiata Corgan-Manson (da poco annunciato il loro tour americano insieme) torniamo a guardare verso le lande più libere e autentiche dell’alternative rock. Siamo in America e loro sono i The Minus 5. Facciamo qualche nome, poiché in ballo ci sono parecchie band e diversi percorsi mitici si incrociano. Tutto nasce dalla mente geniale (e malata, in senso buono) di Scott McCaughey da Seattle: avete presente i R.E.M. dal vivo? Bene, lui è quello capellone e barbuto con immancabili occhiali da sole e cappello accanto a Peter Buck.

scott mccaughey

Scott McCaughey non è solo questo, ovviamente: oltre a essere un monumento dell’alt rock a stelle e strisce passa il suo tempo tra innumerevoli collaborazioni e progetti, vedi gli Young Fresh Fellows e i recenti The Baseball Project. Senza dimenticare il bellissimo e unico Todos Santos Music Festival. I Minus 5 sono il supergruppo ventennale che poco alla volta ha preso il sopravvento e ha visto tra le sue fila il già citato Buck, l’ex batterista dei Ministry e dei R.E.M. Bill Rieflin, Ken Stringfellow dei Poesis e gente del calibro di Tweedy e Meloy di Wilco e Decemberists. Insomma, un All Star Indie a cinque stelle. Come classificare quest’avventura? Un pop-rock (con frequenti venature folk) energico e mai banale, capace di intrattenere l’ascoltatore con brani diretti, sinceri e stilisticamente impeccabili. Ora, il buon Scott qualche tempo fa ha rotto un lunghissimo silenzio: era infatti dal 2006 – data di uscita dal bellissimo The Gun Album – che i Minus 5 non pubblicavano nulla e per farsi perdonare hanno sfoderato cinque vinili contenti 57 brani (!!!) battezzando il tutto Scott The Hoople in the Dungeon of Horror.

Dopo i nomi, i dati: Scott The Hoople in the Dungeon of Horror è uscito nel penultimo Record Store Day in tiratura limitata in vinile di 750 copie per la Yep Roc. Un suicidio commerciale che rientra nella più intransigente cultura underground, con annesso rifiuto del diretto interessato di promuoverlo: Scott infatti in queste settimana sta aprendo i concerti degli Wilco. Torniamo ai dischi: un’opera del genere ovviamente è un magma totale e inglobante dove non esistono limitazioni e riserve, creando così l’opera omnia del Nostro. Fato vuole però che questa uscita ciclopica abbia smosso parecchio le acque e i Minus 5 – molto probabilmente controvoglia – hanno fatto uscire un sunto di Scott The Hoople in the Dungeon of Horror e lo hanno chiamato Dungeon Golds: dodici brani per quarantaquattro minuti di scorribande in pieno American Style. Tutto inizia con l’inno “My Generation”: 

minus 5 Scott The Hoople in the Dungeon of Horror«Nato nei ‘50
Figlio dei ‘60
Ora ne ha 50
Presto ne avrà 60»

Questo giro di vecchie canaglie rockettare non ne vuole sapere – fortunatamente – di mollare. Dopo questo brano trascinante e distorto, c’è la gradevole e più distesa ballata “It’s beatiful here” ma è con il terzo pezzo “In The Ground” che si capisce la mole dei Minus 5: senza giri di parole, un brano del genere poteva stare in capolavoro a vostra scelta dei R.E.M. e nessuno avrebbe trovato differenze e dissonanze. Malinconica e caustica “Adios Half Soldier”, più cattiva “Zero Clowns”, ironica e magnifica nella sua finta spensieratezza la successiva “Chinese Saucer Magnolia”, forse la mia preferita del lavoro e comunque tra le vette dell’album. Andando avanti Scott McCaughey continua a gigioneggiare con brani come “It’s Magenta, Man!” e “The History you hate” anche se il sottoscritto preferisce il lato dolente dell’animo di Scott poiché “Hold Down in the Fort”e “The Unforsseen” sono due pezzi altissimi.

Che dire, se la maestosità attorno Scott The Hoople in the Dungeon of Horror vi mette in soggezione, il suo best of Dungeon Golds è il modo migliore per conoscere questa realtà musicale genuina e meravigliosa di cui molto probabilmente non sapevate nemmeno l’esistenza: ora che la conoscete per colpa mia, vedete di recuperare il prima possibile! Al mese prossimo!

 Alessio Belli

 

VIDEO SPOILER

 

 

6 Comments

  • A tough concept for me still. How does an anal, left-brained girl find herself in a creative place? She just doesn't fit the profile and is wasting her time.These conversations are getting further and further apart, yet, are still there. Then I see a photo, write a paragraph and I see it. Now, I just have to believe it. Thanks Miss K!

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  • Squeee!Ok, I know I’m hooked because now I want to do fan art.Question…are they stepped like Djoser’s pyramid or more like a Mayan one? And if Mayan are we talking Classic like Tikal or post-classic like Chichen Itza? Just curious.

  • let me understand this. the gov. bails outthe lowlifes who don’t know how to manage money. those of us we plan and save? what do we get? The bagel.truly shameless . When will Corzine announce his own bailout,

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