Bomba Dischi presents Boxerin Club: “Tick Tock (Here it Comes)”

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Qualche mese fa, la mia ragazza mi ha regalato un EP di una band che aveva sentito tempo prima al Circolo degli Artisti; tali Boxerin Club. Il lavoro, a dirla tutta, non mi aveva fatto una grande impressione, ma non era nemmeno la peggior cosa che avessi mai ascoltato. Qualche giorno fa, è nata Bomba Dischi, l’etichetta discografica di Davide Caucci (tra gli altri) che, per quei pochi romani dell’ambiente che non lo sapessero, è anche e soprattutto la mente de La Tua Fottuta Musica Alternativa (su cui ritorneremo tra qualche articolo), rassegna mensile di musica indipendente con base al Circolo degli Artisti. Vi starete domandando…”embè?!”. Embè, visto che l’etichetta di un ragazzo che organizza serate tra le migliori del panorama indipendente a Roma decide di inserire una band nel suo roster come “prima entrata”, credo che sia piuttosto normale andare a sentire checcacchio ha tirato fuori questa band.

Quindi: checcacchio hanno tirato fuori i Boxerin Club? Un EP, ovviamente! Con quattro pezzi, tante idee interessanti ed un nome “Tick Tock (Here it Comes)“. Il gruppo (4 membri come nella più classica tradizione rock) è attivo dal 2010 e, come appare scritto sul presskit promozionale, è “un perfetto mix di indierock, folk e ritmiche selvagge“.  Dar torto a questa definizione, ascoltanto l’EP, è abbastanza difficile. Dal canto mio, più che folk, avrei scritto “bucolico”, perchè è assolutamente impossibile non immaginarsi in qualche strano posto idilliaco accompagnati dalle melodie dei pezzi dei Boxerin. La loro, è una musica fresca e d’impatto. D’impatto in quanto coglie impreparati e spiazza parecchio l’ascoltatore, abituato a ben altre sonorità (sicuramente a quelle che caratterizzavano l’EP che la mia ragazza mi fece ascoltare). I quattro pezzi si alternano bene tra i già citati “ritmi selvaggi” (Hedgehogs, It Takes Two to Tango, Golden Nose) e suoni più “decadenti” (September Thought), che riportano ad atmosfere più malinconico/nostalgiche che, in un EP del genere, calzano perfettamente, e danno la possibilità a chi ascolta di re3ndersi conto che i Boxerin Club hanno diverse sfaccettature, non sono monotòni. Mi piacciono molto gli arrangiamenti in generale, sicuramente ben curati, ed ho un debole per la parte ritmica. Anche la voce e le rispettive linee melodiche non sono da meno, così come le chitarre; acusticheggianti per gli accompagnamenti, eletriche per i “riff” e le frasette tra una parte e l’altra. Ormai è d’obbligo che io scelga il mio pezzo preferito di ogni EP/CD che ascolto, e questa volta, seppur combattuto con HedgeHogs, eleggo It Takes Two to Tango la mia canzone preferita di un lavoro che contiene tracce che potrebbero tranquillamente rappresentare, per i tanti amanti della musica emergente/indipendente, la propria colonna sonora dell’estate.

Visto che a noi ci piace tanto la musica e ci piace tanto andare a concerti, vi rammento che in data 19 Aprile prossimo venturo, i quattro baldi giovani componenti dei Boxerin CLub presenteranno definitivamente “Tick Tock (Here it Comes)” al pubblico presso l’ INIT, supportati da The Gravity e Granada Circus! E’ fortemente consigliata la vostra partecipazione.

Yeah, M.C.

 

TICK TOCK (HERE IT COMES)

1) Hedgehogs
2) September Thought
3) It Takes Two to Tango
4) Golden Nose

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