Camelias Garden: You have a chance

857088_421777631241094_1201512556_oL’emblema del coraggio si chiama Camelias Garden, quello della bellezza è You have a chance. Decidere di affrontare il mercato discografico con un album così piacevolmente diverso non è cosa da tutti i giorni.

Se ci si aggiunge la scelta di utilizzare tutti quegli strumenti non convenzionali, quelli che nessuno si sognerebbe di sfiorare e che loro invece esaltano, ciò che si ascolta li pone su un livello superiore alla norma. I ragazzi toccano le corde del nostro essere con una grazia fuori dal comune. Il violoncello, o forse la viola, si compenetra al piano in We all stand in our broken jars. Pezzo interamente musicale, diventa impossibile non innamorarsene, non si può evitare di amare una canzone che ha il pianoforte, per questo motivo anche A safe 412965_317840438301481_1121816699_ohaven  incanta l’ascoltatore grazie alla bravura del pianista, o per meglio dire, del tastierista.
In effetti l’obbiettivo del progressive è proprio questo, poiché punta a dare alla musica una finalità estetica, per renderla un’opera d’arte. Ricorda continuamente la musica classica, anche se le basi sono create con i mezzi tipici del rock: le chitarre. Esse ricorrono in tutti i pezzi a partire da The withered throne, per poi passare a Dance of the sun/the remark/ dance of the sun (Birth of The Light). Qui il tempo,nonostante la lunghezza della traccia, scorre veloce con un incipit fortemente elettro che non ci abbandona ma ritorna a scuotere gli animi, dopo aver lasciato il giusto spazio alla chitarra che fa sentire la sua voce lasciando in bocca un saporito gusto folk.
In questo miscuglio di generi e strumenti, un plauso deve essere fatto alla voce, che in Clumsy grace è spettacolare. Essa è così delicata da adattarsi ad ogni tipo di sensazione, è placida, senza fronzoli, senza forzature. In Knight’s vow il canto ed il controcanto raggiungono un delicato equilibrio, sono tanto armonici da sembrare artefatti anche se la realtà è ben diversa.

Alquanto geniale è Some stories (replice); in pratica non si tratta d’altro che della ripetizione del ritornello del pezzo d’apertura, Some stories per l’appunto. Tutto finisce così come era iniziato, il cerchio si chiude e le estremità combaciano perfettamente.
La band raggiunge con ogni singola nota, il giusto compromesso tra leggerezza ed impegno. Sono come dei folletti che ti portano in dimensioni eteree dipingendo quadretti folkloristici con grande stile e raffinatezza.
Con Some Stories entri in un mondo fatato, in una dimensione nuova, più pura e di profonda pace.

Se  “you have a chance” di ascoltare questo disco è meglio farlo subito!

A.M.

Autore: Camelias Garden
Titolo: You have a chance
Etichetta: Fading Records

Camelias Garden You have a chanceTRACKLIST
1 . Some Stories
2 . Dance of The Sun/ The Remark/ Dance of The Sun (Birth of The Light)
3 . The Withered Throne
4. We All Stand In Our Broken Jars
5. A Safe Haven
6. Knight’s Vow
7. Clumsy Grace
8. Mellow Days
9. ‘Til The Mornung Came
10. Some Stories (Reprise)

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