I Consigli Del Narciso #10| Il mistone di primavera

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Il buono del mese scorso, il buono a venire

Decima puntata de I Consigli Del Narciso, la rubrica che porta sulle pagine di Cheap Sound ciò che di buono c’è stato nel mese appena terminato e punta un faro verso il buono a venire. C’è sempre un’immagine dei dischi che consiglio, o perlomeno di una buona parte di essi, e in coda un brano da ascoltare che anticipa qualcosa di gustoso che verrà (coming soon).

Nel “mistone” che segue ci trovate molta elettronica mitteleuropea – i quattro dischi di maggio – ma anche l’Italia del ritmo e quello delle canzoni – Populous e Andrea Laszlo De Simone – oltre che un nome nuovissimo sul quale siamo pronti a scommettere – tenete bene d’occhio Noga Erez, garantisce Cheap Sound.

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Delia Gonzalez – Horse Follows Darkness è il secondo disco dell’americana ed esce, come di consueto, per la DFA Records che l’ha scoperta nei primi anni 2000. Delia Gonzalez torna – finalmente – sui territori drone-krauti che l’hanno messa al centro dei riflettori nel 2005 con il disco “The Days Of Mars” prodotto assieme all’amico Gavin Russom. Sperimentazioni musicali elettroniche-concrete per un lavoro che ammicca alle colonne sonore dei film western anni ’60 e ’70. Un pot-pourri delizioso.

Jlin – Black Origami è una ventata d’aria fresca. Jerrilynn “Jlin” Patton è il nuovo nome del footwork che conta, in casa Planet Mu, ma non basta, perché la giovanissima produttrice americana, alla sua seconda prova sulla lunga distanza, mischia le carte e ammicca all’IDM, al break-beat e alla musica HD virata tribale, per un disco che piace ad Aphex Twin – recentemente ha proposto un suo pezzo dal vivo – e su cui collaborano William Basinski e Holly Herndon.

Mika Vainio – Reat è il disco su cui il visionario produttore finlandese stava lavorando prima della sua prematura scomparsa. Mi manca così tanto, Mika Vainio, che non ho potuto fare a meno di recuperare subito questo disco, che invero mi sembra completo, oltre che suo al 100% – senza apparenti ritocchi altrui: industrial techno rigorosa con aperture ambientali che fanno, inevitabilmente, tornare alla mente i gloriosi Pan Sonic. Esce per la tedesca Elektro Music Department che non pubblicava dischi da undici anni.

Dj Hell – Zukunftsmusik è un lavoro ancora più ambizioso del precedente, doppio, Teufelwerk. Il tedesco Helmut Josef Geier torna dopo otto anni con la sua “musica del futuro” (questo vuol dire Zukunftmusik) e condensa in un’ora e tredici minuti, spalmati su quindici tracce, tutta la musica che ama. Quindi non c’è solo il ritmo di “I Want U” – il singolo di lancio – che rimanda ai fasti di “Keep on waiting” (2003) ma anche echi di Kraftwerk, Duran Duran, Depeche Mode, Air e – addirittura – David Bowie. Il tutto trattato a là Dj Hell naturalmente.

A giugno escono molti buoni dischi ma, più di ogni altro, vi consiglio questi tre: Populous – Azulejos; Andrea Laszlo De Simone – Uomo Donna; Noga Erez – Off the Radar. Se il primo, a cura di Andrea “Populous” Mangia non ha bisogno di molte presentazioni – è il quinto disco lungo del produttore leccese ed è a metà strada tra cumbia tradizionale ed elettronica futuribile – Andrea Laszlo De Simone è il nuovo pupillo di casa 42 Records e darà alle stampe un disco fatto con le chitarre e con i sintetizzatori, cantautorale e psichedelico; abbiamo avuto modo di ascoltarlo in anteprima e ci ha piacevolmente colpiti. L’ultimo consiglio, che è anche il coming soon di questa puntata, è a firma di Noga Erez, giovane musicista israeliana che si ispira a Bjork, M.I.A. e fka Twigs producendo pezzi pop-elettronici che sanno di futuro. Attenzione, perché al Vasto Siren Fest si esibiranno tutti e tre questi artisti… a buon intenditore poche parole.

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