I Consigli Del Narciso #11| Vento d’estate

Il buono del mese scorso, il buono a venire

Undicesima puntata de I Consigli Del Narciso, la rubrica che porta sulle pagine di Cheap Sound ciò che di buono c’è stato nel mese appena terminato e punta un faro verso il buono a venire. C’è sempre un’immagine dei dischi che consiglio, o perlomeno di una buona parte di essi, e in coda un brano da ascoltare che anticipa qualcosa di gustoso che verrà  (coming soon).

Il vento d’estate porta con sé quattro dischi usciti a giugno e ne anticipa tre di luglio; i rimedi contro l’afa sono: bere molta acqua; circondarsi di ventilatori; ascoltare i Consigli del Narciso a tutto volume!

I Dischi Del Narciso #11

Alt-J – Relaxer è il terzo lavoro sulla lunga distanza del trio inglese, che torna a convincere dopo l’ottimo debutto “An awesome wave” e un passaggio interlocutorio rappresentato da “This is all yours”. L’ultimo disco, tende inaspettatamente al nero e la commistione tra atmosfere acustiche ed elettroniche immerge l’ascoltatore in scenari torbidi, appena rischiarati da intuizioni che si avvicinano al rhythm & blues e all’hip-hop destrutturato. Un disco che cresce di ascolto in ascolto, quindi riservategli la giusta attenzione.

Moby & The Void Pacific Choir – More Fast Songs About The Apocalypse segna il ritorno, a sorpresa, del produttore americano, per giunta in download gratuito dal suo sito ufficiale. È la seconda volta che Moby si presenta con questo alias “esteso” e anche in questa occasione la musica sembra registrata d’istinto, in presa diretta: non ci sono levigatezze elettroniche, né alcuna traccia di quel pop-downtempo che l’ha reso noto, siete avvertiti, bensì a  una miscela grezza di new-wave e post-punk a tema politico, espressamente contro l’establishment usa e la presidenza di Donald Trump.

Com Truise – Iteration  è il secondo disco lungo di Seth Haley ovvero la seconda prova d’amore per il produttore americano nei confronti degli anni ’80. È stato tra i primi riportare in auge sonorità a cavallo tra il synth-pop, l’electro e l’IDM ben prima dei vari “Drive”, “Stranger Things” e film/serie che hanno fatto del revival musicale a là  John Carpenter la loro fortuna. Torna con un lavoro solido che non aggiunge molto al debutto “Galactic Melt” ma c’è stile da vendere e una cura per i suoni da primo della classe.

Jolly Mare – Mechanics remixed  è un ep freschissimo di sole quattro tracce, ma imperdibile! Come suggerisce lo stesso titolo si tratta di remix del suo album di debutto uscito nel 2016: due diverse versioni di “Steam Engine”, una di Indian Wells e l’ altra di Broke One, “Want You Bad” manipolata da One Octave Down e “Hungry Angry” remixata da Phil Gerus. Le nuove vesti sonore mostrano la duttilità  dei pezzi di Jolly Mare e rendono la faccenda ancora più club oriented. Nell’attesa dei nuovi pezzi del produttore leccese mi sembra un compendio niente male.

Luglio è appena iniziato e ci sono già  due dischi validissimi da proporre: Toro Y Moi – Boo Boo e Badbadnotgood – Late Night Tales. Chaz Bundick, in arte Toro Y Moi, ha dato alle stampe il suo quito disco lungo ed è una miscela di chill-wave, funk e pop psichedelico, perfetto per l’ascolto in spiaggia – tra l’altro è disponibile lo streaming integrale via YouTube che trovate qui sotto come coming soon della puntata. I Badbadnotgood ci piacciono da morire, lo sapete, e tornano a fine mese con il loro personale volume targato “Late Night Tales”, vale a dire una compilation di pezzi altrui per svelare più o meno insospettabili influenze – dentro ci troviamo la musica, tra gli altri, di Boards Of Canada, Stereolab, Thundercat e The Beach Boys. Accattatevillo!

Toro Y Moi – “Boo Boo”

 

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