Cuore di pietra, il vinile che scioglierà il cuore di tutti i rocker d’Italia

Alternativi rock di tutto il mondo è tempo di calare le maschere, di abbandonare i vostri giubbotti di pelle, restituire a papà le giacche datate e mandare in lavanderia le magliette usurate dei Joy Division.
Lasciate da parte chitarre elettriche e assoli di batteria, è tempo di mostrare al mondo il lato più tenero del vostro cuore, di non nascondervi più dietro un poster degli Audioslave ma di cedere a viso aperto a colui che in fondo sapete di amare: Giuseppe Peveri, in arte Dente.

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Penetrato inizialmente negli ambienti più chic del cantautorato italiano (quelli che, per capirsi, comprendono da un lato il club nostalgia Battisti e dall’altro lo zoccolo duro fedele a quella linea che fa capo al post baustellismo di qualità) il giovane artista ha infatti ormai scavato intorno a sé, per mezzo soprattutto del suo tono disincantato animato da un’ ironia pungente e una satirica nonchalance d’altri tempi, una serie di percorsi originali che hanno permesso di far apprezzare il suo lavoro anche ai più fedeli del rock duro che hanno intravisto in questa personalità, in superficie timida e pacata, un vero borderline della musica contemporanea.

Una carriera tutta follia e, perché no, amore quella del nostro beniamino.
Esordiente nel 2006 con Anice in bocca, uscito per la Jestrai, ha sfornato nel giro di sei anni ben quattro dischi, l’ultimo dei quali, Io tra noi, è stato pubblicato proprio lo scorso 2011 per un’altra etichetta indipendente, la Ghost Record, dimostrando con la grande quantità di vendite e di chiacchiere (dato da non sottovalutare nelle statistiche di riuscita di un disco) la crescente popolarità del cantautore anche al di fuori dei circuiti tradizionali.

Di certo al successo trasversale di Dente hanno contribuito anche le attenzioni positive rivoltegli da molti colleghi che ne hanno più volte esaltato le qualità di scrittore e di musicista.

Su tutte ricordiamo la scelta di Manuel Agnelli di inserirlo nell’ ormai storica compilation del 2009, Afterhours presentano: Il paese è reale(19 artisti per un paese migliore?), riconoscendolo parte, insieme ad altri 18 artisti “emergenti” ( e qui per bontà verso chi legge tralascerò la lunga polemica riguardo l’eccesiva durata vitale di questo aggettivo per i musicisti italiani in realtà quasi “attempati”), di quel gruppo di più o meno giovani che costituiscono l’élite della musica nostrana.

E come non citare la militanza nei Calamari? Quel gruppo che vede tra le sue file, oltre a Dente, personaggi come Enrico Gabrielli (Calibro 35, Mariposa…e molti altri), Gianluca De Rubertis (Il Genio), F Punto e Federico Dragogna (I Ministri), che con intenzioni veramente poco convenzionali si muovono per l’ Italia portando in giro concerti in cui l’ironia dissacrante incontra il folklore nazionale.

Un uomo pieno di soprese il nostro beniamino musicale che, inarrestabile, proprio qualche giorno fa ha stupito nuovamente il suo pubblico con una nuova originale proposta.
Vi ricordate, infatti, di quel commovente brano intitolato Cuore di pietra, della durata inferiore a un minuto contenuto nel succitato album Io tra noi? (Ora non fate finta di non conoscerlo, l’avete ascoltato migliaia di volte abbracciando malinconici il vostro cuscino Ikea a forma di cuore!)

Bene, il cantante ha da qualche giorno messo in vendita sul suo sito un cofanetto in edizione limitata di solo 500 copie che, al modico prezzo di euro 18, vi permetterà di avere nelle vostre mani un molto vintage vinile 7’’ contente ben otto diverse versioni del brano Cuore di Pietra, accompagnate da altrettante illustrazioni che ritraggono le pietre, che nel pezzo originale Dente nominava attraverso arguti giochi di parole, e che danno nome alle tracce del disco.

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Un’idea geniale e malinconica quella del cantautore che esce proprio in questi giorni in cui si fa sempre più vicina la data del 14 febbraio, il giorno di San Valentino, in cui che anche l’amore ha un prezzo. E anche voi popolo degli alternativi che diffondete a quattro voci il verbo del “io-a-queste-feste-consumistiche-non-cedo” lo sapete che in fondo non potete far a meno del classico mezzo del dono per esprimere il vostro affetto quindi perché non un bel vinile con tanto di illustrazioni, cuori e amore?
E poi, forse, ascoltandolo vi convincerete definitivamente che non c’è niente di male nel mostrare al mondo il vostro lato sensibile anche perché, ve lo dico, la scusa che andate a vedere i concerti di Dente solo per accompagnare la vostra donna non regge più.

 

Alice Ignazi

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