Destroyer666 @Traffic 22/09/2016

L’ultima uscita discografica dei Destroyer666 non ha tradito le attese di tutti i fan del black metal e questo è stato confermato dalla grande affluenza di paganti che si è avuta al Traffic in occasione della tappa romana della band australiana!

Il gruppo capeggiato da K.K. Warslut si è trovata in Italia per presentare, attraverso un minitour, Wildfire (Season Of Mist, 2016). Nonostante alcune accuse lanciate nei confronti del leader della band di essere vicino a posizione di estrema destra per un recente episodio bizzarro durante un live, il pubblico si è dimostrato variegato. Probabilmente più che essere vicino a determinate posizioni politiche estremiste, il frontman, in questo episodio, si è dimostrato vicino ad un’attitudine alcolica decisamente da invidiare.

Prima della band principale si sono esibiti due gruppi di spalla, già noti al pubblico romano: A Taste Of Fear e Sudden Death. Con impeccabile regolarità nella scaletta dei gruppi gli A Taste Of Fear aprono le danze. Sedicenti autori di un Technical Thrash/Death Metal, la band romana risulta decisamente poco in sintonia con la serata. La proposta, vicino a livello vocale ai Meshuggah e a livello musicale ad un Progressive Thrash con influenze nineties, non convince molto anche se è evidente un impegno assoluto della band nella performance. Purtroppo non si possono affiancare aggettivi positivi neanche allo show della seconda band, ovvero i Sudden Death. Fautori di un Death metal a tratti vicino ai primi Cannibal Corpse e ai Suffocation con larghissime influenze Deathcore non riescono ad infiammare la folla, probabilmente ancora meno dei primi. Fattore determinante di tale opinione è la proposta musicale probabilmente fuori contesto con quella degli headliner, anche perché a livello di show le due band hanno cercato in ogni modo di dimostrare la propria buona volontà.

Tempo di riprendere fiato, di bere qualche birra e di aspettare lo show dei distruttori australiani durante un lungo sound check e finalmente il pubblico assiste all’entrata sul palco di K.K. Warslut e compagni! Teschi di caproni, borchie, toppe di band di culto e tanto sudore: questo è stato lo show dei nostri. La performance, vicina alle due ore di tempo, è stata accompagnata da un’attitudine assolutamente in sintonia con tali sonorità da parte dei membri del gruppo. La folla ha cantato insieme ai noti musicisti veri inni come “Satanic Speed Metal”, “Unchain The Wolves” , “Lone Wolf Winter” e “I Am The Wargod”. Lo stupore è salito al massimo quando sono state proposte addirittura due cover: “Iron Fist” degli immortali Motorhead e l’omonima dei Bestial Warlust, più vicino ad un pubblico di intenditori del genere. Nel momento in cui sono stati eseguiti i brani del nuovo album, soprattutto la title track, gli spettatori hanno avuto la possibilità di entrare in contatto con il nuovo suond Heavy-oriented acquisito dalla musica dei Destroyer666. Infine la selezione musicale è stata ottima, infatti gli spettatori hanno avuto la possibilità di ripercorrere tutti i lavori dati alla luce negli anni dalla band australiana. Una nota di stupore va anche per la maglietta dei Black Hole, orgoglio doom metal nostrano, portata dal bassista Felipe (già membro dei Nifelheim).

Insomma, lo show dei D666, superlativo sotto ogni punto di vista, sembra accostarsi positivamente all’attività più che ventennale della band di Melbourne che gli appassionati romani sperano di rivedere dal vivo al più presto.

 

di Lorenzo Landriscina

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