Diaframma @Monk 08/10/2016

Sapete, ci sono degli incontri di cui ho bisogno. Concerti necessari: certe canzoni, certe parole devo risentirle spesso, soprattutto dal vivo. Come nel caso dei Diaframma …

“La strada dei miei sogni

in qualche modo la voglio cullare.”

L’ultima volta che ho visto quel caro mito di Federico Fiumani dal vivo era la fine di gennaio ed era andata così. Ma questo non è un buon motivo per mancare all’appuntamento di questo sabato al Monk. Anzi.

Ad aprire la serata, su un inedito palco laterale (inedito almeno per me, visto che la serata segna il mio ritorno al Monk dopo la “pausa estiva”) ci sono i Masoko – in formazione originale – e la celebrazione del loro piccolo grande cult Bubu’7te. Un disco invecchiato benissimo di cui si celebra il decennale dell’uscita con la performance live della tracklist completa. Sicuramente un ottimo inizio.

Una breve attesa e i Diaframma sono sul palco principale e il fiero incedere di “Siberia”apre le danze come meglio non si potrebbe. Il pubblico capitolino è pronto ad abbracciare ancora una volta Fiumani e a cantare ogni verso della produzione della band. Di seguito, un tributo ad un gruppo che il buon Federico ha sempre venerato (a dir poco), ovvero i Television di Tom Verlaine. Il brano scelto è l’apertura del leggendario Marquee Moon del 1977 , ovvero “See No Evil” e viene eseguito in maniera molto ruggente. Per quanto l’evento sia stato pubblicizzato come un’esecuzione di tutto Siberia e della sua nuova veste Reloaded (parlerò a breve anche di questo, tranquilli) in realtà i Diaframma eseguono una scaletta molto variegata, un’antologia dei loro capolavori con annesse chicche. Direi che ci si può accontentare!

Ora, perdonate la franchezza, ma che i Diaframma mi piazzassero un’altra serata indimenticabile lo sapevo già, quindi vi parlerò anche di un altro aspetto che mi ha molto colpito di questo live: ovvero la presenza dei Diaframma Ultras. Dire fan club sarebbe riduttivo: parliamo di una vera e propria schiera di scatenati e fedelissimi seguaci del gruppo degni della migliore ammirazione per come seguono e si entusiasmano per l’esibizione. Schierati sul lato destro del palco hanno in alcuni momenti letteralmente animato la folla – facendo vedere al Monk gremito come si pogga su certi brani, tipo “Gennaio” – e cantato a squarciagola ogni canzone e applaudito il beniamino ad ogni occasione! Questo è il tifo che ci piace!

L’entusiasmo è alto e il sempre impeccabile Fiumani lo percepisce e  concede  una performance davvero clamorosa, senza un attimo di pausa, piazzando come se niente fosse alcune delle pagine più belle del rock nostrano. Il resto del gruppo – Lorenzo Moretto (batteria – cori), Edoardo Daidone (chitarra – cori), Luca Cantasano (basso – cori) – è impeccabile come sempre, e c’è lo spazio anche per una indimenticabile imitazione di Fiumani del bassista dei Soviet Soviet Andrea Giometti: apprezzatissima.

E così, tra labbra blu e diamanti grezzi  abbiamo passato un’altra magnifica serata in compagnia della musica e della bellezza firmata Diaframma. Al prossimo live, il prima possibile. Nell’attesa, guardatevi le bellissime foto scattate da Luisa Ricci che ritraggono Fiumani in tutto il suo splendore!

Tracklist:

Siberia
See No Evil (cover Television)
Spazi immensi
Fine di una relazione
Non morire
Labbra blu
Diamante grezzo
Francesca, 1986
La mia vita con una dea
L’amore segue i passi di un cane vagabondo
Il portiere
Specchi d’acqua
Taranto 1982
Memoria
Desiderio del nulla
Io ho te
Envencelado
Pasqua
I giorni dell’IRA
Gennaio
Verde
Un giorno balordo

Encore:

Adoro guardarti
Trecento balene
Amsterdam

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