Dillon @Auditorium Parco della Musica 09/03/2017

Un angelo caduto dal cielo: queste le sembianze di Dillon lo scorso giovedì all’Auditorium Parco della Musica.

Dillon, vestita interamente di nero, accompagnata da un dolcissimo coro e da Tommy alle basi, ha letteralmente incantato la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica a Roma.

Nel suo tour “Live at Haus der Berliner Festspiele ha racchiuso tutte le sue chicche musicali rivisitandole in chiave super emozionale.

Sulle note di “Your flash against mine”, appare Dillon alla tastiera, illuminata da una luce divina e accompagnata da un coro gotico: tutt’intorno le pareti della sala Petrassi diventano i palazzi di Piazza Venceslao di Praga.

La lacrima è stata inevitabile, giuro. Ventottenne, nata in Brasile ma da sempre tedesca di acquisizione, Dillon fonde nella sua musica soul, pop e un’elettronica in cui è evidentissimo l’influsso di mamma Ellen Allien, come testimonia per esempio “Nowhere” , che ha aperto puntuale il concerto. Nella sua strabiliante performance, Dillon è riuscita ad illuminare la cupa nota elettronica tipica della musica tedesca, con la scintilla soul-pop e, leffetto finale del coro tuttintorno, era inspiegabile a parole umane. Con “Tip Tapping” ha unito tutti noi in platea attorno ad uninfantile entusiasmo, mentre con “This silence Kills” ci ha riportato ognuno nei propri pensieri angosciosi.

Ciò che è stato più spontaneo esclamare a fine concerto, è stato “Grazie Dillon. See you soon”.

 

 

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