Cazale | This is This e l’arte di parlare senza le parole

Cazale - This is this

This is This è il primo EP della band romagnola Cazale.
Un disco di spessore dove i testi sono scritti solo nella mente di chi lo ascolta.

«Stanley, see this? This is this. From now on, you’re on your own»

Questa è la frase con la quale Michael Vronsky, interpretato da Robert De Niro nel film Il Cacciatore, si rivolge a Stanley (John Cazale) che, a causa della propria superficialità e negligenza, gli chiedeva di prestargli degli stivali, dimenticati come al suo solito. Pronuncia quella frase mostrandogli una pallottola, facendo capire a lui e ad altri che il Vietnam non perdona, e che avrebbero dovuto fare affidamento solo sulle proprie forze.

This is This.

Cazale - This is this

È stata proprio questa scena che ha ispirato il nome della band Cazale, e il loro primo EP autoprodotto This is This, registrato a marzo di quest’anno. Paolo Gradari (sassofono e clarinetto basso), rimasto affascinato dall’attore hollywoodiano e dal suo triste destino, decide di trasmettere quella stessa malinconia nella stesura dei brani e trasformare parte di essa in energia pura, in grado di far carburare tutto il pensiero presente nel disco.

Un pensiero profondo, intenso ed articolato, che può essere tale solo grazie ad una conoscenza musicale non indifferente.
La band è perfettamente coesa e il gioco di squadra trasuda dal disco, rendendo l’insieme vincente e funzionale.
Ogni brano presenta una sua logica, sopra la quale ogni strumento sembra giocare, senza però mai uscire fuori tema o finire in dei banali fuori luogo musicali.
29 minuti di pura musica che spazia tra il jazz, l’alternative, il rock e le relative sottocategorie.

Un disco strumentale dove non servono parole per descrivere concetti e plasmare immagini, ma basta la musica stessa.
Inutile ribadire quanta professionalità e padronanza degli strumenti si celino dietro queste sette tracce.
Al contrario, va sottolineato come questo disco non annoi mai l’ascoltatore: intrappolandolo in scenari polizieschi, trasportandolo su strade di quartieri americani di fine anni settanta e facendogli assaporare quelle note vintage che non scimmiottano alcuna moda hipster del momento; la noia non trova alcun terreno fertile dove poter gettare le proprie radici.

“Nottambuli” è il primo singolo a vedere la luce. Potente, comunicativo e capace di catturare l’attenzione di chi ascolta dall’inizio alla fine del brano. La dolcezza della chitarra di Marco Ditillo incontra l’impeto di un sassofono che non le manda certo a dire, portando poi questa discussione a un livello culturale ancora più elevato grazie alla batteria (Luca Mengozzi) che dà realmente il via al pezzo insieme ad un basso (Fabio Ricci) pregno di personalità che, così come gli altri strumenti, non si fa parlare dietro.

Il brano “Old School”, invece, presenta un carisma e un’abilità narrativa per nulla scontati.
Dove il sassofono riesce a raggiungere note strazianti, piene di dolore e rimorsi, la sezione ritmica forma un tappeto fitto di spunti sul quale giocare e rilassarsi, improvvisando consapevolmente e dando delle coordinate chiare al pezzo, per poi indirizzarlo con estrema scioltezza e padronanza. La chitarra, nel frattempo, risponde a questo grido d’aiuto con fraseggi jazz noir e con dei legati mirati, a sottolineare la freschezza e la malleabilità dello strumento.

Gli strumenti diventano liquidi e, miscelandoli tra loro, si ottiene una soluzione chimica nuova, tramite un’attrazione molecolare forte e decisa, rendendo così ogni strumento indispensabile per l’altro.
“Ali”, “This is This” e “The Match” sono alcune delle bandiere che sventolano in questo vento soffiato dal disco.

Un EP da non perdere per gli appassionati del genere, ma che bussa anche alle porte di coloro che non hanno mai pensato di riuscire ad ascoltare un disco privo di testo.
La potenza della musica sta nel riuscire a creare dal nulla immagini, colori e forme stimolando la creatività dell’ascoltatore.
This is This, in questo, colpisce nel segno.

This is This è uscito il 21 settembre ed è un EP autoprodotto.

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