Colle der Fomento | In direzione ostinata e contraria

Colle der Fomento - Adversus

Undici anni, in cui la scena musicale italiana è cambiata tantissimo.
I ragazzi che ascoltavano i Colle der Fomento sono cresciuti, ma hanno continuato ad aspettare senza perdere le speranze.
Un’attesa che è stata ripagata con l’uscita di Adversus, il nuovo disco dello storico gruppo rap, a metà novembre.

Adversus rappresenta una tappa importante non solo per i Colle der Fomento, ma anche per il mercato musicale italiano.

Roma, ormai, non basta più. Anche se grande, non può più contenere quello che questi quattro ragazzi – ormai uomini – hanno dentro, e di conseguenza lo slang romano è, in parte, evaporato. Nonostante l’età, l’esperienza e un percorso musicale che ha avuto inizio nel 1996, i Colle hanno mantenuto la freschezza e la grinta necessarie per prendere una realtà e metterla in rima.

Sono cambiati i temi: la capitale romana e la vita di strada lasciano spazio a paure, paranoie, sconfitte, voglia di ritornare e al coraggio nell’esternare i propri stati d’animo, nonostante la precarietà di questo. L’importanza della sconfitta, come catalizzatore di una reazione chimica, è a dir poco fondamentale: il classico, ma mai banale, rialzarsi più forti dopo essere caduti è un tema importante, che in questo disco non viene scimmiottato come riscontrabile in altri artisti, ma portato ad un livello più alto.

Adversus è un disco che fa pensare, che lascia degli interrogativi e che contiene anche un altro tema: la guerra. La guerra intesa non solo come la lotta contro gli altri, ma anche contro se stessi. Esistono dinamiche complesse in ognuno di noi: meccanismi difficili da far girare e che, forse, non basta una vita intera per capire come fare scorrere senza intoppi. I Colle der Fomento hanno lavorato molto su questo aspetto e nel disco si sente una ricerca introspettiva, mirata a convivere con un nemico più grande. Come affrontare una paura? Diventando la paura stessa. Parlandone, descrivendola: solo così saremo in grado di esorcizzarla.

In copertina, la maschera giapponese medioevale rimanda, appunto, al tema della guerra. Ma non solo: ormai adulti, i Colle der Fomento guardano a quello che erano ai tempi di Odio Pieno (1996), Scienza Doppia H (1999) e Anima e Ghiaccio (2007); tempi in cui facevano i duri, non crollavano mai, non fallivano mai. Ma ora la musica è cambiata, la maschera è gettata: non si parla più nei panni di supereroi o superuomini, ma quella che sentiamo è la voce di Simone e Massimiliano.

In Adversus, c’è una maggiore consapevolezza della propria persona e di quello che si vuole comunicare, che non deve per forza essere un qualcosa di invincibile o di inarrestabile. Brani come “Polvere”, “Penso diverso”, “Noodles”, “Eppure sono qui” sono pregni di questa consapevolezza.
Il vento sta tirando forte, e in una direzione ostinata e contraria.

Serviva un nuovo album dei Colle der Fomento? .

La scena musicale italiana oggi si regge su stereotipi montati ad hoc che vengono emulati da molti, e altri ancora. Una matrioska infernale: un paesaggio noioso, popolato da album che avrebbero fatto meglio ad essere di figurine piuttosto che dischi. Dopo undici anni, per tornare sulla scena, i Colle der Fomento avevano a disposizione due strade: quella di adattarsi alla scena attuale, sia per le metriche che per le basi; l’altra era di riproporre il boom bap anni 90 con cui sono partiti.

Non avrebbe funzionato in entrambi i casi, ed è per questo che questa pausa si è prolungata così tanto: la paura di rimettersi in gioco e di dare ai fan, e non, un qualcosa  che potesse deluderli rappresentava un vero scoglio. Ma la strada intrapresa è stata la terza, piena di sperimentazione e di suoni che non avremmo mai pensato di sentire in un album dei Colle: contaminazioni rock, jazz, blues e pop; strumenti suonati dal vero e non campionati. La strada scelta è stata quella di andare controcorrente e contro la moda del momento.
Questo è Adversus.

Colle der Fomento - Adversus

Adversus è uscito il 16 novembre per Tak Production.

Colle der Fomento presenteranno il disco con un documentario sulla realizzazione, intitolato “X tutto questo tempo“.

Qui le date dei prossimi incontri:

12 dicembre Napoli – Kestè

18 dicembre Firenze – Combo Social Club

19 dicembre Roma – Nuovo Cinema Palazzo

20 dicembre Milano – Santeria Social Club

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