Human Colonies | Un mese di vita per Midnight Screamer

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Midnight Screamer, il nuovo album degli Human Colonies, compie un mese.

Un mese fa, gli Human Colonies pubblicano questo disco che lancia proiettili dai quali escono fiori teneramente psicopatici. Si chiama Midnight Screamer (MiaCameretta Records, Lady Sometimes Records) e già il nome è tutto dire: chi è che urla a mezzanotte? Tutti. Tutti noi raggiungiamo una mezzanotte e ad un certo punto decidiamo di urlare. Che sia un grido udibile o un grido interno non fa differenza: le nostre anime gridano.

Anche la copertina è emblematica: è stata disegnata da Travis Millard (Dinosaur Jr., Kurt Vile, Get Up Kids e tanti altri) e noto che la figura mostruosa è sostanzialmente stanca: in balia delle onde sporche è essa stessa l’onda. Creiamo vortici dai quali facciamo fatica ad uscire.

Già con il lavoro dell’anno scorso, Big Domino Vortex, gli Human Colonies ci trascinavano in un loop di credenze e convinzioni alle quali ci attacchiamo e che creano grandi conseguenze presto o tardi nel tempo. Midnight Screamer consolida questo processo, con la volontà di combatterlo, utilizzando distorsioni, riverberi, fuzz e compressori per cercare di abbattere il muro di tutti i nostri falsi sorrisi.

Un disco che racconta la realtà in cui viviamo attraverso melodie ripetitive tipiche dello shoegaze, come nelle tracce “Jet” e “Hummingbird”. Le chitarre sono immense (tipico sound del VDSS Studio, dove Midnight Screamer è stato registrato e mixato da Filippo Strang) e la ritmica sostiene bene una voce che a tratti ricorda Sparklehorse. Il tour, iniziato con una bella esibizione al Largo Venue, vedrà gli Human Colonies girovagare in giro per lo stivale.

Il trio della Valtellina (Giuseppe Mazzoni, Sara Telesca, Riccardo Cotti) ci regala un gioiellino noise-pop al quale hanno lavorato con cura e dedizione, miscelando buone melodie e riff corposi in una vasca di rumore nella quale è molto piacevole adagiarsi.

Midnight Screamer è uscito il 23 aprile per MiaCameretta Records.

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