Lucy Anne Comb | il folk di “rinuncia” di Letting you go

lucy anne comb

Una voce giovane e allo stesso tempo figlia del suo passato di ascolti, che affonda le radici nel genere folk che ha scelto e di cui mette a fuoco il proprio stile: il nuovo album Letting You Go di Lucy Anne Comb – nella persona di Guido Brualdi – uscito il 22 gennaio per Doppio Clic Promotions, chiude un capitolo aperto con Yourselfie, EP che giocava sull’essenzialità delle chitarre e sulla capacità della voce di prendersi la scena. Così fa anche Letting You Go, ma in modo più movimentato.

Richiamano all’attenzione pezzi come “Lucy Anne”, con il riff intrecciato alla voce e il testo che conferma che si tratta di un disco autobiografico. Atmosfere più cupe ed elettroniche, emergono in “Breakdown”, aiutato da Erica Terenzi dei Be Forest che cura suoni e parti ritmiche (“September”), sempre all’insegna della ripetizione, perpetrando lo stesso concetto di rinuncia e perdita in un disco che cresce d’intensità. “Letting You Go”, la canzone che titola l’album, arriva per penultima, al momento della conciliazione, per concentrare tutta la forza del cantato in un urlo di totale libertà.

Guido, che è anche illustratore fantasioso, dimostra sensibilità diametralmente in più arti, diventando Lucy Anne Comb quando si tratta di fare musica, ovvero un artista intimo e deciso, in grado di creare aggregazione intorno al suo progetto, che si percepisce nella sua sincerità immediatamente al primo ascolto.

 

 

 

 

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