The Raunchies | Full Eyes Empty Hands – La provincia che si incazza!

The Raunchies

Esce oggi Full Eyes Empty Hands, il secondo EP dei The Raunchies.
La classica band che su disco spacca e… dal vivo distrugge.

Se non avete mai sentito parlare dei The Raunchies, promettete di farlo da oggi.

Nati a inizio 2014 ed originari di Montesano sulla Marcellana (Salerno), i membri del gruppo si ritrovano a Roma per dare inizio a questa loro avventura musicale. Figli di quel rock anni 60-70, ammiratori del beat, del garage e della psychedelic, nel maggio del 2015 realizzano il loro primo EP Falk (il cui release party è stato organizzato proprio da noi), che portano in giro per numerosi club e festival.

Già in Falk venivano racchiusi quel sudore, quell’energia e quella voglia di suonare propri di chi vuole soddisfare, davanti a ogni possibile costruzione mentale, le esigenze musicali del gruppo. Un dato non proprio banale visto il materiale di cui veniamo inondati al giorno d’oggi.

Un’impressione che il secondo EP, Full Eyes Empty Hands, non fa altro che consolidare.

L’EP, autoprodotto, contiene cinque tracce che racchiudono gli elementi base per poter essere credibili: fatica, elettricità, sfogo.

Quello che trovo di un’importanza fondamentale, in questa band, è che ogni membro sa benissimo dove mettere le mani: solo attraverso questa consapevolezza si riesce a capire chi si è musicalmente e cosa si vuole esprimere.

La traccia d’apertura, “Outta My Clothes“, ci aggredisce subito con un riff di chitarra che ci schiaffa nelle orecchie il mood del pezzo, facendo avvertire chiaramente il tono arrabbiato e grezzo del genere garage.

Da “Shattered Girl“, bellissima rock ballad anni 80, si passa a “Come Sober, You’re Welcome“, caratterizzata da schitarrate veloci e controcanti degni del genere beat. La quarta traccia, “I’ll Be Gone“, dove una prima parte soft in acustico sfocia in una nuova esplosione che ha come divinità una distorsione croccante e sporca, mostra anche la versatilità e la dolcezza della voce del gruppo.

Ultima traccia del disco è “Two Wheels“, brano gonfio di vibrazioni – come una vena quando viene bloccata l’arteria: pause riempite da una bellissima chitarra, rullanti e un basso che detta legge dall’inizio alla fine.

The Raunchies

The Raunchies sono l’underground vero che preferisce farsi le ossa nei club, e hanno quella mentalità old school che purtroppo non prevede facili strade da percorrere.
Ma sono veri e propri artigiani della musica, e come ogni artigiano che si rispetti vogliono vivere della loro arte.

Nell’attesa del primo album e delle prossime date, ascoltatevi bene questo EP e il suo predecessore, così da rendervi conto di cosa stiamo parlando.

Il nome della band si rifà a qualcosa di grezzo, sporco e sciatto. Elementi che nel rock trovano la loro eleganza e rispettabilità.
Questa è la provincia. La provincia che ha voglia di fare, che è incazzata e ha grinta da vendere.

The Raunchies:
Gianluca Amato – Guitar, Backing Vocals
Federico Ferrigno – Rhythm Guitar, Vocals
Francesco Fiore – Bass Guitar
Luca Fiore – Drums

Full Eyes Empty Hands è uscito oggi. Autoprodotto, registrato e mixato presso Farm Studio, Teggiano (Sa).

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