The Zoids | Void Dimension è un esordio ultradimensionale

the zoids

Esce oggi Void Dimension, il disco d’esordio dei The Zoids, ex At The Weekend.
Un album che si fa spugna di sonorità interessanti, che riprendono quella scena indie rock e post punk tipica dei fine anni novanta.

I The Zoids nascono nel luglio 2017 quando Francesco Salemme e Luigi Mosillo, reduci dal progetto At The Weekend, decidono di ricominciare, insieme al batterista Domenico Benfante, che spazia tra universi musicali tanto affini quanto diversi: «È stato piacevole ritrovarsi dopo un anno dallo scioglimento e constatare che non era venuta meno una certa intesa, che i pezzi uscivano di getto senza troppe forzature».

Il menù dei The Zoids prevede una chitarra indie rock alla Strokes con una spolverata di Vaccines e Franz Ferdinand, il tutto accompagnato da un ottimo basso che con fare garage porta avanti ogni pezzo, su un tripudio di batteria hard rock.

Ogni brano può essere paragonato a un treno ad alta velocità, difficile da far deragliare. Importante anche la freschezza con cui questi vengono suonati, risultando in un disco non troppo impegnativo musicalmente e quindi più fruibile.

Void Dimension è una rete di apparente vuoto, come dice la parola stessa, ma in realtà rimangono ingarbugliati temi come l’amore, la speranza e il cambiamento.

Il singolo che anticipa il disco è “Lex”, con tanto di video (diretto dallo stesso Francesco Salemme) che riporta ai VHS anni novanta di netflixiana memoria in stile Stranger Things. Il pezzo, oltre a toccare i temi citati in precedenza, ne esterna principalmente uno: la voglia di definire il proprio posto nel mondo attraverso la conoscenza e l’accettazione dei propri limiti e delle proprie capacità.

“Void Dimension”, la prima traccia dell’album, mette in risalto il “pericolo” del far entrare una persona nella propria quotidianità, per riempire un apparente vuoto che viene a crearsi solo in mancanza di quest’ultima. 

La bonus track, “Time II, spezza il sogno distorto che si vive all’interno del disco: brano acustico che, attraverso un chorus applicato sia alla voce che alla chitarra, rende tutto ancora più suggestivo. Complementare a “Time”, di cui riprende sia le tematiche che il ritornello e la seconda strofa, il brano completa il discorso del voler tornare indietro per potersi riprendere la propria vita e ricominciare da quello zero tanto agognato.

«I push it on
I put it on everything»

Void Dimension riesce a descrivere, in 27 minuti divisi per 8 tracce (più una), un vuoto spirituale apparente attraverso una pienezza artistica professionale e che trascina l’ascoltatore verso una condivisione emotiva per nulla banale.

I The  Zoids, con questo disco, hanno gettato le basi di un progetto serio, in grado di trasportare l’ascoltatore in dimensioni dove poter staccare il cervello dalla propria realtà e poterlo connettere ad altre, magari migliori, magari peggiori, ma di certo non prevedibili.

The Zoids:
Francesco Salemme – voce, chitarra
Luigi Mosillo – basso, cori
Domenico Benfante – batteria

Void Dimension è uscito il 14 settembre per MiaCameretta Records

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.