Discoverland | Online il video di “The drugs don’t work”

discoverland

E’ online da ieri 14 giugno in anteprima su Repubblica.it il video di “The drugs don’t work” di Discoverland (Pier Cortese e Roberto Angelini), nuovo singolo estratto dall’ultimo disco Drugstore.

“The drugs don’t work”è una sorprendente cover elettronica del celebre brano dei Verve. Il video, uscito ieri in anteprima per Repubblica.it (qui il link), è stato realizzato da Telonio e girato interamente a Berlino.

Il progetto Discoverland nasce nel 2011 dagli incontri musico-amicali tra Pier Cortese e Roberto Angelini, due musicisti e cantautori, con all’attivo diversi dischi e collaborazioni. L’idea è quella di rileggere, in un’ottica particolarmente originale, brani di artisti, sia italiani che stranieri, che hanno fatto la storia. Voci, chitarra, steel guitar ed elettronica si incontrano e si mescolano, dando vita a colori nuovi e a trame inaspettate.

Il primo capitolo del progetto, Discoverland (GasVintage/FioriRari) esce nel 2012: sviluppa mescolanze suggestive e surreali, come quella tra Bjork e I Kings of Convenience o Ben Harper e Fabrizio De Andrè. Unisce fantasia, ricerca e paradosso, giocando con le strutture, le ambientazioni e i mondi sonori. In “Music”, il calore della Bossanova scalza l’elettropop di Madonna, in “Get up, stand up” il sole delle Hawaii corrompe irreparabilmente il reggae di Bob Marley, dando vita a soluzioni entusiasmanti. “Via di qui” di Paolo Conte diventa l’occasione per riscoprire le terre gelide e dilatate dei Sigur Ros.

Tra 2012 al 2014, Pier Cortese e Roberto Angelini accompagnano, con l’aiuto di un terzo elemento, la presentazione del disco Ecco di Niccolò Fabi, condividono il palco con i Kings of Convenience, a Lecce, e suonano in tutta Italia, riscuotendo un successo crescente.

Drugstore, il secondo affascinante disco del duo, è uscito il 20 maggio scorso: raccoglie otto indimenticabili pezzi della disco music, del rock e del pop completamente rimaneggiati, e un brano originale, “Il pusher”, firmato da Pier Cortese e Leo Pari. Amato dalla critica, è stato definito un buon lavoro, originale e terribilmente affascinante.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *