Dub FX @Monk 02/11/2016

Ci ha pensato Benjamin Stanford, in arte Dub FX, a riscaldare l’aria di un opaco 2 novembre con il suo poliedrico beatbox. Ecco le foto e il report di questo scatenato live!

Appena entrata al Monk mi ha divertito e piacevolmente sorpreso notare come lo stand che vendeva i suoi cd fosse andato in sold out già mezz’ora prima che iniziasse il suo live. Dimostrazione di quanto l’artista, che ha iniziato ad esibirsi per le strade delle principali città europee, si sia ormai creato un seguito fedele e un certo nome, diventando sicuramente uno degli esponenti attuali del genere. Munito di loop station e di un grandissimo talento canoro ha iniziato il suo concerto. Strabiliante, questo è l’aggettivo con cui riesco a qualificare la sua voce: un timbro caldo e unico nel suo genere, capace di sciogliere le resistenze e l’anima di chiunque.

Nonostante esteticamente ricalchi il classico stereotipo del ragazzo australiano: bello e palestrato, con la sua voce è in grado di mimetizzarsi tranquillamente tra i migliori cantanti di colore. Elemento che si sposa perfettamente con la sua variopinta artisticità che ha preso spunto anche dalla musica reggae, la quale egli stesso ha omaggiato durante il live. Ha infatti dichiarato quanto per lui sia stata importante la musica giamaicana, così come quella africana, soprattutto dal punto di vista ritmico e delle percussioni, senza le quali oggi non avremmo la EDM o la Techno. Cosa stupefacente è stato sentirlo parlare anche in italiano, ciò lo deve a suo padre, nativo di Lucca. Sul palco ha presentato al meglio il suo ultimo album Thinking Clear, ma la buona riuscita del live si deve anche e soprattutto ai musicisti che l’hanno accompagnato ovvero Daniele Ferrazzano e Andy V. Quest’ultimo ha esaltato il dub di Dub FX più volte, avvolgendolo con le note suadenti del sassofono. E vi posso assicurare che il beatbox mescolato alla dolcezza del sax è un connubio tanto particolare quanto estasiante, mi ha lasciato letteralmente a bocca aperta. Di una bellezza sconvolgente!

Ma, ovviamente, è doveroso citare anche il tecnico delle luci Niccolò Sangiorgi che ha incorniciato il tutto con un mirabolante gioco di fotoni, e il tecnico del suono Matteo Braschi: un bel mix di italiani, non c’è che dire! Il concerto viene inoltre arricchito da un duetto di Dub FX e CAde che viene presentato al pubblico come «un ospite speciale e migliore amico, nonché manager» dello stesso Benjamin. Il tutto si è concluso con un bis prorompente che ha dato il “colpo di grazia” a tutti noi: sono state eseguite di fila “Love or not” e “Fly with me” che ci hanno ovviamente fatti esplodere.  Penso che Dub FX sia un artista davvero formidabile e magnetico. E anche se non siete appassionati di beatbox, un suo live non potrà non conquistarvi.

Foto di Luisa Ricci

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