Edoardo Ferrario, la nuova indie-rock-star che fa cabaret

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Edoardo-Ferrario-423x300Mi chiederete, giustamente, cosa c’entra un cabarettista con la “scena” (quale?!?) indie romana. Io vi risponderò, con non poca faccia da culo, che la sigla di apertura della web-serie “Esami” è stata scritta dal nostro amato e odiato N. Contessa, il cane de I Cani, quindi ho tutto il diritto di parlare di Edoardo Ferrario, comico ed ideatore della suddetta serie che sta facendo sfasciare dalle risate “i pischelli de Roma nord”… ma tutto sommato anche gli altri.

La domanda, in ogni caso, potrebbe essere posta nuovamente, e la risposta, sta volta più seria, potrebbe soffermarsi su un aspetto più ampio. In un momento “culturale” – se così si può definire – in cui la vita è fondamentalmente 2.0 e spesso e volentieri chi nasce su youtube (o internet in generale) è destinato a morire online, scoprire che esiste qualcuno che è riuscito a coniugare il web con la vita reale è, per quanto mi riguarda, una cosa splendida ed entusiasmante. Edoardo ha fatto il botto con una web-serie divertente ed agrodolce sugli esami universitari, ma non si è fermato allo schermo del pc, o del Tomato: ha portato la sua comicità a contatto con le persone, su un palco, nel mondo di cui lui stesso ci fa tanto ridere. Tant’è che qualche giorno fa Locanda Atlantide ha rischiato di esplodere di gente. Non per un concerto, né per una serata di cover band di Rino Gaetano, ma per (mi si passi il termine) un cabaret.

Ora, parliamoci onestamente. Chiccàzzo è mai stato ad un cabaret di un tipo X che non fosse uno di quei cretini che stanno a Colorado?! Credo che molti dei pochi che leggeranno questo articolo non siano mai stati neanche a quelli, di cabaret (lo spero con tutto il cuore in realtà). E invece, quattrocento ragazzi sono andati a vedere uno spettacolo comico, in un locale molto poco comico, messo in scena da un ragazzo che utilizza l’auto-ironia come fenomenale “tecnica narrativa”. Tutto molto bello. Tutto. Molto. Bello. Tanto che in un mese sono andato a sentire (o vedere, dato che non è una band) Edoardo Ferrario due volte, ed entrambe ho rischiato una liquefazione degli addominali, tante le risate. La prima volta, se devo essere sincero, mi sono spaventato immediatamente, perchè il primo sketch fu sulla politica. Tra me e me pensai “porca troia, ti prego, NO!”. E fortunatamente, fu NO. Lo spettacolo prese una piega esilarante, divertente e anche abbastanza “decadente” per le situazioni su cui venivano portate avanti le battute. Durante le due esibizioni, chiaramente, qualcosa avevo già sentito su internet (come la stragrande maggioranza del pubblico, piegata in due su Lollo e Andrea, e sui quadri flashioni d’Er Pips) e qualcos’altro è stato riciclato dalla precedente. Ma in linea di massima, è davvero difficile non ridere e allo stesso tempo riflettere su quella che è oggi la realtà che ci circonda. Scrivo dai Parioli, rivedo me ed i miei amici nella maggior parte delle scenette del buon Ferrario (di cui uno dei fratelli stava in classe con me al liceo, tra l’altro), come credo accada ad una buona fetta del suo pubblico.

La cosa bella in tutto ciò, è che, se ci pensate bene (proprio voi, frequentatori di locali e concerti “indie”), questa cosa è già successa per mano, tra l’altro, di una certa persona citata qualche riga sopra, che tutto sommato, ha a che fare – anche – con “Esami”. E se da una parte mi fa ridere che il grosso del pubblico di due artisti che sfottono e ridono su un certo tipo di persone, faccia parte proprio di quel gruppo di persone, dall’altra questa è la cosa per cui sono più preoccupato per il futuro di Edoardo…

I Cani sono, ad oggi, una delle band più rappresentative del panorama (semi)underground italiano. E come lo sono diventati? Più o meno nello stesso modo in cui Edoardo Ferrario sta portando avanti la sua vicenda. Per quanto mi riguarda, “Lollo e Andrea” potrebbe tranquillamente essere un testo de “Il Sorprendente Album d’Esordio de I Cani“, e lo sfottò nelle tematiche trattate da E.F. è abbastanza paragonabile a quello di N.C. (il voler spacciarsi per artisti, i social network, la vita a Roma Nord…). Ferrario ci infila dentro anche molto altro, è vero. La mia paura, per quanto riguarda quest’ultimo, è che la gente che lo segue lo fa quasi solo per l’aspetto di cui ho parlato fin’ora. Chiaramente non conosco le intenzioni future del comico, ma una domanda mi sorge spontanea: sarà in grado, Edoardo Ferrario, di continuare ad avere il successo che sta avendo adesso, scrollandosi un po di dosso l’attaccamento efficiente ad efficace a quei luoghi comuni che lo rendono tanto popolare agli occhi di tutti noi?

Mi posi la stessa domanda prima di ascoltare Glamour, la seconda uscita de I Cani. Loro, a mio avviso, ci sono riusciti. Io mi auguro veramente con tutto il cuore che anche Edoardo ci riesca, e riesca a fare appassionare i giovani ad un’arte che fa bene alla salute: quella della risata sensata, a fronte di una battuta altrettanto sensata ed acuta.

Yo,

M.C.

Edoardo Ferrario : Pagina Facebook

Esami – La Serie : Pagina Facebook, Youtube

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