Disperato Erotico Rock: gli Effemme si cimentano nel Rock in Italiano

Effemme, come Filippo Marcheggiani, membro fondatore, autore, chitarrista e cantante della band, è un progetto relativamente nuovo, di cui è recentemente uscito il primo lavoro in studio.
La formazione potrebbe quasi ingannare, a partire, appunto, dal frontman, la cui storia è già stranota nell’ambito del metal (alla fine degli anni ’90 militó in band come gli Scenario) e, soprattutto, in quella del rock progressivo. Solo diciottenne infatti fu scelto come secondo a Rodolfo Maltese fra le fila del Banco Del Mutuo Soccorso, storico complesso prog dei Castelli Romani, da dove viene lo stesso Marcheggiani. Molte altre esperienze poi, dal rock italianeggiante dei Frank Head (Sanremo 2008), passando per tribute band (Starfish, tributo ai Coldplay, e Dream Brothers, Jeff Buckley).
Dopodichè abbiamo un altro nome noto, almeno a chi frequenta siti come il nostro: Francesco Maras, esatto, il batterista degli About Wayne, nientepopodimenoché una delle band emergenti più importanti dell’ultimo anno e mezzo. Insieme a loro troviamo il bassista Andrea Samoà, che abbiamo visto lavorare con gli Afterhours, non in veste da musicista, e il chitarrista Daniele Raggi.
Questo album però non è affatto metal, tantomeno prog e non assomiglia nemmeno più di tanto al lavoro degli About Wayne, e tutto ciò è subito chiaro dal titolo, rimando al pezzo di Lucio Dalla (tutto questo è successo prima della scomparsa del cantante, non è certo una di quelle mosse ruffiane…) Disperato Erotico Stomp… di cui troviamo un’interessante cover. Questa cover, insieme a quella di Up Patriots To Arms di Battiato (negli ultimi due anni forse la canzone di cui sono state registrate più cover in assoluto: da Carboni a Gazzè, dai Negrita ai Subsonica  fino, appunto, agli Effemme), e Monna Lisa di Ivan Graziani (recentemente reinterpretata anche da Pier Cortese e Roberto Angelini) segnano quello che è, a mio avviso, il progetto del disco: rinnovare il panorama del rock italiano, non quello troppo arguto ed impegnativo dell’era progressive, né quello che scimmiotta tutto ciò che viene da fuori, ma quello fatto da grandi autori al contempo grandi musicisti. Quel che ne esce è un risultato un po’ ibrido: l’album è potente, ma non troppo, originale, ma non senza i dovuti riferimenti, grande tecnica di tutti i musicisti, non sfruttata al massimo, che lascia un po’ di rammarico.
Insomma, è un’opera prima, immatura, si, ma bella da ascoltare per questo. I brani sono nove, di cui tre come ho già detto cover, l’album è rigorosamente autoprodotto, per scelta, a detta ufficiale della band, che sostiene sia l’unico modo per avere la libertà totale negli arrangiamenti e nella produzione, concetto giusto, anche se a volte una produzione, un’altra “campana”, insomma, può giovare.
Fra i pezzi originali più interessanti troviamo quello di apertura Alla Stazione e Il Puzzle. Le cover sono ben arrangiate, soprattutto quella di Monna Lisa. Per il resto il disco rimane un po’ impersonale, incontra i tipici problemi del rock in italiano: si scontra con la musica cantautoriale, a volte la musica è troppo presente rispetto alla voce, altre volte il contrario. L’impatto sonoro è compatto come nel pop, è tutto unito, mescolato alla perfezione, manca quella macchia, quello sporco geniale che serve al rock per accendere le emozioni. Quel che è sicuro è che questi musicisti si stanno mettendo in gioco e se continuano cosí dimostreranno a breve di non essere solo dei virtuosi, o solo dei “turnisti” come potrebbero pensare i detrattori…
F.B. 

Autore: Effemme
Titolo: Disperato Erotico Rock
Etichetta: Autoprodotto

TRACKLIST
1 – Alla Stazione
2 – Up Patriots To Arms
3 – Viaggio Solo Strade Nuove
4 – Il Puzzle
5 – Non E’ Diverso Ciò Che Cambia
6 – Monna Lisa
7 – Strana Notte Senza Luna
8 – Disperato Erotico Stomp
9 – Vite In Standby

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