Ecco gli Eugene’s Effect: da tenere d’occhio!

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Di quei gruppi scoperti per caso… Un giorno girando per pagine Facebook in cerca di qualcosa di fresco, mi suono imbattuto in un gruppo molto particolare che direttamente dai Castelli Romani riproponevano un rock progressivo molto simile alla scuola romana degli anni ’70. Il gruppo si chiama Nuovo Rinascimento e, sorpresa sorpresa, fra i membri ho notato un cognome che – dai Castelli, negli anni ’70 – ha fatto la storia del prog: Nocenzi
Non si tratta di nessuno dei due pianisti storici del Banco, ma del figlio di Vittorio, Michelangelo.
Beh, finito l’albero genealogico, parliamo di musica che è quello che ci interessa: ho ascoltato quel poco che c’ era su Facebook ma ho notato che il gruppo era come una band “fantasma” e continuando a girare sono stato catapultato nel nuovo progetto di parte della formazione: gli Eugene’s Effect.
Con una formazione e dei nomignoli simpatici (voce e chitarra di Dionigi Del Cosmo, alias Luigi Ortolano, Il Giovane Boson, alias Alessandro Funari, alla chitarra, Maurizio Sasso, alias Leonardo Bianchi, al basso e, appunto, alla batteria Rambaldo Casata Cisterna, alias Michelangelo Nocenzi) ecco un gruppo veramente fresco. Nei brani del loro ep Albero troviamo tante influenze, che confluiscono tutte in una confezione fruibile a tutti. Un progetto che si sono posti in molti: come creare un prodotto rivolto a tutti che dentro porti le influenze e le culture di generi musicali che non appartengono propriamente alla cultura pop?
Così mi imbatto in un ep che ha delle caratteristiche molto particolari: è una vera demo, semplice, come da troppo tempo non esistono più. Il gruppo ha registrato quello che stava facendo, senza voler fare un album o chissà che progetto gigantesco. Ha voluto far parlare la musica insomma. Non registrazioni professionali o confezioni di lusso.
Cinque brani in cui è raccolta la freschezza di un gruppo relativamente nuovo composto da ragazzi che ci sanno fare.
Guidati da Dionigi Del Cosmo alla voce che canta testi rigorosamente in italiano, le canzoni hanno, nella durata media di pezzi pop, del rock, affatto leggero e scontato e anche echi di prog, dall’uso dell’elettronica alle strutture dei pezzi.
La freschezza di questa band, e anche la loro ingenuità o immaturità come gruppo, è la loro forza (vedi pezzi veramente riusciti come Materialista), ma anche la loro debolezza (la voce non è particolarmente interessante, e la qualità della registrazione danneggia il risultato finale).
Insomma Albero serve a presentarci un gruppo di talento, con musicisti formati e pronti a sfornare qualcosa di importante, ma l’ep in se non rimarrà certo fra i masterpiece della musica underground essendo, di base, solo il primo atto di un gruppo di cui il meglio, almeno questa è la speranza, deve ancora venire.
Da tenere d’occhio!
F.B. 

Autore: Eugene’s Effect
Titolo: Albero
Etichetta: Autoprodotto

TRACKLIST
1 – Albero
2 – Materialista
3 – L’Idea Di Mattia
4 – In Fiamme
5 – (Senza) Ritorno

EUGENE’S EFFECT
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