Festival Moderno @Circolo Magnolia 07/07/2016

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Con un po’ di ritardo, mi trovo a scrivere del Festival Moderno, svoltosi al Circolo Magnolia di Milano il 7 Luglio scorso. Come già detto qualche settimana fa parlando di Flume, il Magnolia è davvero un gran bel posto dove fare cose e vedere gente durante l’illegalmente calda estate milanese.

Sarò sincero, sono arrivato un po in ritardo, ma giusto in tempo per godermi gli spettacoli di Blood Orange, Mura Masa e Grimes, headliner e main event della serata. Appena arrivato, ho notato che non c’era molta gente, ma con l’avvicinarsi del live di Grimes tanti piccoli suoi mini-me hanno iniziato a popolare il parco. Di particolare interesse, un simpatico asiatico con un cappello da cowboy rosa e delle giga-ali piumate. Un po’ un peccato a dire la verità: sarebbe stato bello vedere tanta gente fin da subito, magari gli stessi fans di Grimes che comunque si sarebbero goduti cosi’ tutti gli altri live. Ma pazienza, l’Italia non è ancora COSI’ pronta alla pura e semplice curiosità (ed all’ottimizzazione del danaro, probabilmente). Fatto sta che io, personalmente, mi sono divertito un sacco.

Da quando sono arrivato mi sono subito lasciato catturare dai ritmi super-catchy e un po dark-malinconici di Blood Orange che sul palco ha ballato per tutto il tempo su uno sfondo di luci arancioni, invogliando tantissimo tutto il pubblico a fare lo stesso. E’ stato sicuramente il live più interessante della serata. Musicisti fortissimi e voce inconfondibile, Blood Orange è sicuramente un ascolto consigliatissimo.

La vera star della serata, però, è stata ovviamente Grimes. Su un mare di note glitterate, unicorni, rigurgiti arcobalenici, lo show è stato indiscutibilmente divertente e forse unico in termini di particolarità. Ma proprio Grimes è così. Una matta col botto, caschetto rosa e voce tendente al fastidioso che sul palco ha proposto immediatamente i pezzi più famosi (“Realiti“, “Genesis“) per poi spostarsi su brani più di nicchia. Grimes è un manga vivente che alterna momenti di tipica voce da fumetto giapponese a urla stridule che rendono l’artista improvvisamente posseduta. Ma ecco che tornano subito gli unicorni e i marshmellow.

Come detto, è stata una serata divertente ma soprattutto diversa rispetto a quello che sono abituato ad ascoltare e che solitamente vado ad ascoltare. Ma devo dire che, per ora, una delle cose più belle di Milano e delle innumerevoli cose che ci sono da fare è proprio questa: la spiazzante varietà unita ad una costante qualità generale degli eventi.

Il Festival Moderno ci è piaciuto tantissimo, e speriamo davvero di tornarci l’anno prossimo!

http://sirenfest.com/

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