Finest Black: “May, Shower and The Third Bed”

“I Finest Black nascono a Roma nel 2009 tra i banchi di scuola, come nella migliore tradizione rock’n’roll, con la volontà di suonare un rock genuino libero da qualsiasi schema o preconcetto tramite la composizione di materiale originale sin dai primi vagiti del gruppo”. Con queste quattro righe, i Finest Black, gruppo hard rock romano, si presenta alla rete. 

Che dire, ci vuol coraggio a porsi al pubblico come gruppo “libero da qualsiasi schema o preconcetto“, dopo quasi mezzo secolo di hard rock! Ed in effetti, già dal primissimo ascolto, si riscontrano numerosissime somiglianze con numerosi gruppi della stessa famiglia (Black Sabbath, Guns’n Roses, Aerosmith, Nickleback), più o meno. Ma, detto ciò, aggiungerei che ce ne freghiamo altamente delle influenze e delle somiglianze! In un “momento artistico” in cui di innovazione ce n’è davvero poca, trovare un gruppo che, prendendo spunto quà e là dai mostri sacri del rock, riesce a tirar fuori un EP hard rock così ben fatto, ben suonato e parecchio d’effetto, è veramente difficile.  May, Shower and The Third Bed è il primo lavoro in studio dei cinque (Lorenzo Pagani, Edoardo Mancini, Enrico Orlandi, Dario Iocca, Fabio Luongo), distribuito dall’etichetta italiana Revalve Records, contenente quattro pezzi di grande impatto sonoro, potenti, duri e incazzati. Senza dubbio, tutti i componenti del gruppo sono tecnicamente incriticabili. Anche gli arrangiamenti, che in un genere come questo sono abbastanza dettati da forze superiori, convincono abbondantemente. Belle le chitarre, belli gli assoli, seppur un pò troppo “Slash-style”, potente la batteria (che merita una lode in tutti i pezzi dell’EP), potentissimo il complesso. Gli unici due appunti che posso fare sono i seguenti: il basso mi pare che vari di volume tra un pezzo e l’altro delle canzoni (ma magari è una mia impressione); la voce devo capirla, nel senso che non è una brutta voce, affatto, ma non so se mi convince. Tra l’altro, a riguardo ho un punto a favore, ed uno a sfavore: a favore c’è il fatto che è una voce chiara nella sua potenza, e si capisce – anche se non sempre – quello che dice. A sfavore, invece, ci sono alcune melodie che proprio non mi piacciono, ma, come si suol dire, sòggusti. L’unica traccia che non riesco ad apprezzare è Lands of Nowhere, la classica “ballatona” che per un gruppo del genere è difficile che manchi. La mia preferita, senza alcun rivale, è Purple Monster, perchè credo sia quella che riassuma al meglio la musica dei Finest Black, nonchè le influenze che i cinque si portano dientro. Detto ciò, non posso far altro che promuovere questo gruppo, perchè, come già detto, è veramente difficile trovare una hard rock band che si sappia far notare come questa, senza cadere nel banale. Spero in un loro prossimo lavoro, e mi auguro che lavorino di più sulle strutture, al fine di diventare definitivamente originali ed unici per un genere che ne ha viste davvero di tutti i colori.

Yeah, M.C.

Autore: Finest Black
Titolo:
May, Shower and The Third Bed
Etichetta:
Revalve Records

TRACKLIST
1 – All I ever Wanted to Say
2 – Finest Black
3 – Lands of Nowhere
4 – Purple Monster

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