Intervista: Frank Sent Us @Lanificio 159

frank sent usSiamo al primo piano del Lanificio 159 con i Frank Sent Us o almeno con tre quarti della band, stasera presenteranno la loro più recente collaborazione con la band romana About Wayne dal titolo Chameleons.

CHEAP SOUND Chi sono i Frank Sent Us e da dove provengono ?
FRANK SENT US I Frank Sent Us sono: Mr Orange (Bassista), Astor Mortis (Chitarrista), Frenetik Beat (Elettronico) e a completare il gruppo c’è Frank Sandrello (Master Video) signore dei video. Ci siamo conosciuti per locali, suonando e lavorando la notte; proveniamo da diversi ambienti, c’è chi fa il dj , chi il tecnico luci chi il chitarrista in diversi gruppi.
Il progetto è nato quando ci siamo incontrati io (Astor Mortis) e Frank Sandrello dopodiché abbiamo aggiunto basso ed elettronica passando da un piccolo duo a band elettronica vera e propria.
Quando abbiamo pensato di mettere su un gruppo con Frank prima di concepire la musica si pensava ai video ed al fatto che dovevano essere preponderanti sul tutto. 

CS L’idea di un nome così figo chi l’ha avuta?
FSU Charles Bronson. Nella prima scena di “C’era una volta il West” di Sergio Leone gli viene chiesto “Dov’è Frank?” e lui risponde “Frank sent us!”. Questo film l’hai visto diecimila volte cazzeggiando sul divano: una volta sul mio una volta sul suo e così questa frase ti rimane in testa e diventa il nome del tuo gruppo. 

CS Come nasce un pezzo dei Frank Sent Us, qual è l’ordine delle idee ?
FSU Diciamo che a volte capita di avere un beat bello potente e di metterci su un video che ne canti le varie parti, a volte arriva Frank in studio con un pezzo di Hulk Hogan che dice “I can beat any warrior” e da lì inizi a scrivere musica così da far girare il pezzo con Hulk Hogan che canta. Tutto parte da qualcosa di POP, noto a tutti, film preferiti, personaggi famosi e sopra ci costruisci della musica ed un mix che ti faccia ballare.
Il video è un po’ come il tuo cantante che entra in sala con un testo scritto ed una pseudo melodia e tocca poi a noi trovare un giro di accordi che ci suoni bene sopra e alla fine si curano i particolari ed il pezzo è bello che pronto per essere suonato e proiettato.
Oramai questo processo è diventato la cosa più naturale del mondo, vedi il video e ti viene naturale suonarci sopra. 

CS Qual è il momento che vi prende di più? Quando componete, quando vi riascoltate, quando suonate live?
FSU Dipende dai periodi, per esempio io, Orange, sono in questo momento più preso dalla produzione e dal chiudermi in studio, scrivere e provare; Master che si è appena sposato è più preso dalle feste e dal fare baldoria, vuole solo tirare la vodka in faccia ai suoi fans.
In generale però tutti siamo presi bene dai live, ne facciamo un sacco e ci sono degli automatismi e delle intese che rendono tutto spettacolare per noi e per chi ci guarda.
Frenetik Beat ci tiene a precisare che “Tutto ciò che non è live è un riadattamento a quello che facciamo, insomma” (eh?). 

CS Siete una band che può andar bene ovunque dal club alla moda alle feste di paese, qual è stata l’esperienza live che ricordate di più ?
FSU Abbiamo suonato veramente ovunque, dai palchi con i cani che ti camminavano attorno al Cocoricò di Riccione. Abbiamo suonato tante volte all’estero, addirittura sponsorizzati da Facebook e Spotify per una festa di supernerd in Germania, solo uomini, chiaramente. Patiti di Javascript, parlavano in modo assurdo, ma il giorno dopo, rave in montagna con tanta roba figa. In Germania è stata la sola volta dove abbiamo ricevuto un applauso dopo il concerto ed il djset, mentre smontavamo il palco.

CS Qual è la realtà che spingete di più tra le tante ?
FSU Non ce n’è una in particolare, la nostra musica la portiamo ovunque in modo indiscriminato. Oltretutto se pensi che dietro alla composizione audio c’è anche un montaggio video, vuol dire che un pezzo prima di uscire passano mesi. Non possiamo stare dietro alle mode perché da quando concepisci un pezzo a quando viene pubblicato cambia tutto, quindi la nostra musica è solo a gusto nostro e di conseguenza per noi può andare bene ovunque. 

CS Quanto i video vi hanno aiutato a farvi conoscere?
FSU Ogni nostro brano prevede un video, la nostra produzione finale, infatti, è un DVD.
In realtà non siamo molto interessati al supporto con cui far uscire il nostro prodotto dato che Youtube permette già di accedere ai nostri video e di poterli scaricare e rivedere. Quello che ci interessa maggiormente sono i live sia da un punto di vista economico che dal punto di vista di gratificazione personale. Quando un pezzo è completo viene subito spedito su Youtube per farlo ascoltare a tutti e se piace e fa tante visualizzazioni ci fa piacere, ma poi produrre un album o un DVD per quanto ci riguarda è la minima parte rispetto a quello che c’è dietro ed a quello che poi diventerà lo stesso pezzo live. 

CS Quali sono le vere potenzialità dell’avere un video come cantante?
FSU Durante la nostra produzione abbiamo interagito con tantissimi tipi diversi di video, ma la cosa più pazzesca è interagire con altri cantanti, ne sono un esempio il video remake fatto con i Die Antwoord o l’ultimissimo lavoro con gli About Wayne, “Chameleons”. Proprio quest’ultimi è da tempo che li ascoltiamo ed avevamo deciso di fare una collaborazione, li abbiamo invitati in studio e li abbiamo prima ripresi e poi abbiamo curato insieme gli arrangiamenti musicali per accompagnare il video. Questo tipo di performance comunque ci permette di suonare con chiunque, basta prendere un suo video e remixarlo sui nostri pezzi. Domani potremmo comporre un pezzo nuova con Lady Gaga o con qualche artista oramai scomparso.
L’interesse nostro è quello di contaminarlo il più possibile e farlo diventare parte della band, è lui o lei che canta qualcosa di nostro.
Abbiamo in passato fatto un video nostro composto da diversi cortometraggi girati in varie parti del mondo: dal carnevale di Rio a New York e poi lo abbiamo Frankizzati ed usato in un nostro pezzo, anche lì abbiamo piegato il video alla volontà della musica. 

CS Altre collaborazioni e progetti ?
FSU Negli ultimi tempi abbiamo una collaborazione importante con Digi G’alessio dove ci saranno degli insetti ed addirittura canteranno delle mosche, poi c’è un nuovo video che coinvolge il videogioco GTA, poi c’è RESET una crew di Milano con 4 DJ con cui stiamo producendo dei video. In realtà non cerchiamo un genere specifico, se un set ci piace cerchiamo di tirar su una collaborazione.
Stasera presenteremo ufficialmente “Chameleons” primo estratto dall’EP “Animal House” in uscita a Febbraio 2014.
Non programmiamo molto le uscite, produciamo tanto e sempre con costanza nella rete quindi chiuderci in un cd o in un EP ci sembra una costrizione che non ci appartiene.
Considera che noi come band ci vediamo tutti i giorni in saletta per ore e suoniamo, produciamo, scriviamo praticamente sempre quindi sforniamo musica e video ogni mese o poco più e li diamo subito in pasto al pubblico.

N.Y.

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