Joe Victor live@ Teatro Quirinetta

Alla fine è successo: Joe Victor, release party del primo disco Blue Call Pink Riot, al Teatro QuirinettaSOLD OUT.
Era chiamato, sarebbe successo, tutti sapevamo. Forse tutti tranne loro.

Le loro facce, i sorrisi, le urla, le lacrime che erano su quel palco erano dannatamente sincere. Sincere come sempre, come ogni loro dannato concerto, quando viene abbattuta quella quarta parete e insieme a quella il soffitto, il pavimento e i tre lati rimasti. Tutto scende giù quando Joe Victor prende vita.

Joe Victor uno e quattro, l’entità, il celebrante; Joe Victor che canta dell’amore eterno, canta di Dio, canta dello straccione; Joe Victor che sono io, noi, voi, tutti.

La messa è iniziata con il loro secondo, meraviglioso, singolo Bamboozled heart ed è bastato un attimo per capire che niente è cambiato. I Joe Victor divertono e si divertono, noi godiamo di loro e loro godono di noi, in un rito orgiastico che dura molto più del tempo di un disco suonato dal vivo. Le cover che amiamo tutti, il sudore che amiamo tutti, i fischi, il Moscow Mule, i ripensamenti, le aggiunte, il “facciamo questa“, Gabriele, Valerio, Mattia, Michele.

La verità di fondo, la musica spogliata da qualsiasi inutilità, il cuore nudo, il ritorno al significato ultimo del concetto musicale: questo è Joe Victor. Puro, tangibile, flusso emozionale.

Quel flusso emozionale che, anche al Teatro Quirinetta, qualche giorno fa, ci ha coinvolto tutti. Tutti sulla stessa terra, tutti sulla stessa nota, tutti che saltano allo stesso ritmo, tutti con la stessa luce negli occhi di chi non sa cosa sta succedendo ma che ha in testa solo una parola: finalmente.

Finalmente il concerto, finalmente questa canzone, finalmente urlo e canto e ballo e lo faccio con il petto aperto perché questa è una messa e io devo dare il mio contributo.

Io, noi, voi, tutti gli ottocento del Quirinetta – e anche i duecentocinquanta che non sono entrati -, per sempre Joe Victor.

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Cheap Sound era presente al completo, ma le foto le ha fatte, come sempre, la meravigliosa Elisa Scapicchio.

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