GALLERY | The Shalalalas per Fedeltà Pop @Auditorium – Parco della Musica

Fedeltà Pop è una rassegna di musica pop organizzata da Bassa Fedeltà, agenzia di eventi ed etichetta discografica sempre attiva nel promuovere musica italiana d’autore d’ispirazione vecchia e nuova.

Quest’anno è toccato all’Auditorium – Parco della Musica di Roma ospitare, il 10 ottobre scorso, nella sala Testro Studio Gianni Borgna l’evento che ha visto sul palco tre realtà molto diverse della musica pop romana. I primi a salire sul palco, carichi di emozioni e di voglia di suonare sono stati i The Shalalalas, che con il loro stile misto tra grunge e folk hanno dato il via alla rassegna nel migliore dei modi.

La sala è gremita da spettatori che non aspettano altro che esser stupiti dalla bravura degli artisti. Il parco in questione richiede tanta professionalità e incute molto timore.

Sarà la seconda artista ad esibirsi Alice Clarini a sdoganare il sogno di esibirsi all’Auditorium, su un palco così meritevole di rispetto e verso una platea composta ed attenta. Alice che da timida ragazza si apre al pubblico senza riserve in ogni sua canzone. La voce tuona più che bene trascinandoci negli anni 90 della musica italiana senza omettere una grande ispirazione folk dovuta anche alla presenza del Bah, grande artista e compositore.

La serata si conclude con una grande fuga musicale del mitico Simone Avincola, che sdrammatizza immediatamente l’austerità della struttura scherzando con il pubblico e proponendo molti dei suoi pezzi considerati dalla critica una vera rivoluzione nella musica ribelle italiana. Il pubblico risponde bene al simpaticissimo cantautore romano e anzi siamo tutti dispiaciuti che il tempo a sua disposizione sia poco e che, quindi, non ci venga concesso un bis se non una riproposizione a tripla velocità del pezzo Km 28.
Artisti impeccabili, qualche problema tecnico, tanta emozione sia durante i concerti che dopo, tanta musica interessante, questo e tanto altro è stata la serata del 10 ottobre all’ Auditorium. Serata indimenticabile per gli artisti e sicuramente da riproporre per gli spettatori. Roma brulica di persone capaci che, anche se ancora giovani per palchi di così alta caratura, comunque non si tirano indietro davanti a queste sfide e portano a casa bottini ben più cari di un alto cachet e Bassa Fedeltà lavora benissimo per portare alla luce questi artisti.

 

Nino Yob

 

 

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