Get Well Soon live@Quirinetta 20/04/2016

Grandissimo live dei Get Well Soon al Quirinetta: ma come recita una loro canzone, sono questi gli ultimi giorni di Roma?

Alla fine facciamo tutti i conti con l’Amore. Chi più, chi meno, chi prima, chi più tardi. Non conviene rimandare; siamo condannati. In senso positivo, ovviamente. E anche a livello artistico prima o poi ci tocca affrontare la questione. I R.E.M. impiegarono cinque dischi prima di inserire la parola “love” nel titolo di una canzone e per beffardo scherzo degli Dei del Rock fu poi la loro prima hit. E’ stato più celere Konstantin Gropper che titola il quarto lavoro dei suoi Get Well Soon  per l’appunto Love.

C’è un aggettivo che viene associato sempre alla musica dei Get Well Soon: barocco. Baroque Pop. Suona bene come termine e sicuramente definisce la parte più armoniosa e strumentale del gruppo. In bilico sempre tra strutturate fascinazioni, potenti sfumature orchestrali e un  emotivo songwriting, Gropper ha composto lavori molto belli ed amati dal pubblico, come l’esordio  Rest Now, Weary Head! You Will Get Well Soon. Dopo le ultime produzioni meno convincenti, Love si presenta come un bel disco, meno pomposo e più mirato verso una forma indie-pop. Non un capolavoro, ma sicuramente un passaggio che rassicurerà i fan del gruppo. Di pezzi davvero belli questo Love ne ha parecchi  e spero che – una volta arrivato nei paraggi del Quirinetta di Roma –  quel romanticone di  Konstantin Gropper li inserisca nella scaletta.

Allora, ve lo dico subito, così poi posso fare la mia polemica: il concerto è stato bellissimo, a tratti magnifico. I Get Well Soon sono stati impeccabili ed entusiasmanti, le loro canzoni dal vivo acquistano una  nuova linfa ed in alcuni momenti mi hanno ricordato gli Arcade Fire folkloristici e tendenti alla dance di Reflektor. Gropper, alternando chitarre acustiche ed elettriche, non ha sbagliato una nota e ha mostrato al pubblico del Quirinetta il suo enorme talento ed i musicisti che lo accompagnano dal vivo sono altrettanto bravi. Davvero un grandissimo live, senza dubbio uno dei più belli che abbia visto all’inizio del 2016.

La polemica: Roma, dove stavi? Capisco che era un mercoledì, capisco la concomitanza con il campionato di calcio, ma questo era un live degno del più amplio dei bagni di folla. Le persone c’erano – ci mancherebbe, anche se troppe se ne stavano sedute – ma i  Get Well Soon meritavo un abbraccio ben più grosso dal popolo di Roma. Il pubblico capitolino deve stare più attento e seguire meno le mode futili e più la vera bellezza. C’è solo da guadagnarci. Per questo motivo la bellissima “The Last Day of Rome” è suonata in maniera diversa questa sera. Detto ciò, vi invito caldamente a seguire dal vivo in futuro i  Get Well Soon: sarà una esperienza indimenticabile. Nell’attesa guardatevi le nostre bellissime foto. 

Foto di Luisa Ricci 

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