Giovanni Lindo Ferretti: l’anima dei CCCP torna “A cuor contento” nella capitale

ALT! (da Radio Kaos Italy)

 

 

È la trasmissione radiofonica che fa dell’ALTernative rock la sua ragione di vita e la sua missione. Andiamo alla ricerca dei migliori gruppi alternative, indie, e qualsiasi  altra cosa sia riconducibile al rock, dai giovani gruppi emergenti alle migliori realtà del rock italiano, senza distinzione, ma con una condizione: NON siano nel Main Stream. E lo facciamo in diretta tutti i venerdì, dalle 17 alle 18, su www.radiokaositaly.com. E da oggi approdiamo anche qui su CheapSound per curare una rubrica quindicinale su ciò che più troviamo interessante dal mondo della musica, sempre rigorosamente ALT!ernative Rock.

 

 

 

Era il 1981 quando Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni si incontrarono per la prima volta in quel di Berlino.
Il Muro era ancora saldo lì nel cuore della Germania e, come ci è stato sempre insegnato sui banchi di scuola, una pesante cortina di ferro divideva il mondo in due metà, una a stella e strisce e l’altra rossa.
Di certo Ferretti e Zamboni non avevano dubbi su quale tinta preferire così, arruolato alla causa il bassista Umberto Negri, danno vita a un gruppo musicale: i CCCP Fedeli alla linea, il cui nome, neanche a dirlo, tradotto in alfabeto cirillico equivale a SSSR, acronimo di Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.

Questa premessa, degna della più petulante insegnante di storia, non è tanto uno strategico e noioso cappello introduttivo, quanto un breve accenno storico che permette di comprendere al meglio l’originalità, la qualità e la potenza creativa di un progetto come quello dei CCCP.

Nei loro testi i CCCP unirono riflessioni politiche, sociali ed esistenziali di una gioventù impegnata a rompere con una tradizione da cui si sente intrappolata e, ancor più, annoiata. I titoli espliciti dei loro dischi e le falci e i martelli che campeggiavano sulle copertine non ridussero mai il loro discorso musicale a corollario prevedibile di un’ideologia politica. Il loro modo di vivere la musica e di esprimerla è stata una vera e propria rivoluzione che il Ferretti, in primo luogo, ha introdotto in Italia.

Una rivoluzione chiamata Punk.

Nel 1990, come dichiarato sul loro myspace, “muore il comunismo, muoiono i CCCP” e sulle loro ceneri prende forma il progetto CSI, in via ufficiale acronimo di Consorzio dei Suonatori Indipendenti, in via ufficiosa richiamo alla neonata Comunità degli Stati Indipendenti in cui era confluita l’URSS post crollo-del-muro.

Anche il progetto CSI è destinato però a spegnersi o, meglio, ad evolversi in una nuova formazione musicale: i PGR (Per Grazia Ricevuta), in cui acquista importanza la componente sperimentale del gruppo, ma che si sgretolerà già nel 2009.
Accanto a questi impegni, per così dire, corali Ferreti porta avanti anche una carriera solista che si apre nel 2000 con Co.Dex e prosegue con due interessanti opere: Iniziali: BCGLF e Litania, entrambe del 2004.

Aldilà di ogni sua manifestazione musicale è l’indipendenza del pensiero Ferretti che rende innegabilmente giustizia alla sua anima Punk. Il suo passato da militante di Lotta Comunista non gli ha mai ipedito di prendere decisioni personali opposte a quelle del Partito né ha impedito che l’artista emiliano dimostrasse a più riprese la sua fede Cattolica.
Elencare tutti nomi degli artisti che hanno subito e subiscono tutt’ora l’influenza dell’opera e del prestigio di Giovanni Lindo Ferretti sarebbe pressoché impossibile.
Infinite sono le volte in cui i suoi testi vengono ripresi da altri artisti  ( per ricordarne solo un esempio, una frase di “In viaggio” dei CSI è stata recemente citata niente di meno che da Fabri Fibra) e innumerevoli le cover dei suoi brani che i musicisti italiani eseguono nei loro concerti.

In generale tutta la musica contemporanea alternativa gli deve molto.

Dopo ben trent’anni di carriera l’ex voce dei CCCP torna a Roma con il tour ” A cuor contento” nel quale, attraverso brani più o meno di successo, ripropone la sua carriera musicale partendo dai CCCP, passando per i CSI e i PGR, fino ad arrivare ai brani della sue esperienza solista.

“A cuor contento” sarà inoltre la prima occasione disponibile per ascoltare i brani degli album Co.Dex. e Ultime notizie di cronaca ( prodotto con i PGR), fin’ora mai portati su un palcoscenico.

Con queste premesse e promesse, Giovanni Lindo Ferretti è pronto salire sul palco dell’ Orion Club di Ciampino, per la tappa romana del suo tour prevista per il prossimo 24 Marzo.

Un sabato sera che ha dell’eccezionale, passato  in compagnia di un pezzo di storia della musica punk, rock, alternative,cantautoriale ( e chi più ne ha più ne metta) del nostro Paese.

 

 

Alice Ignazi.           

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