Grammy Awards 2013: qualcosa di cui lamentarci!

GrammyATTENZIONE: questo articolo tratta argomenti con scurrilità, pregasi astenersi gente debole di cuore.

Abbiamo avuto tutti 14 anni, no? Abbiamo avuto tutti una fissa durata mesi per un certo Death Note, no? Ecco, come ben sapete, se si scrive il nome e cognome di una persona all’interno di questo quaderno, essa muore. Perfetto. Penso che la giuria dei Grammy di quest’anno abbia confuso il concetto di “diamo un premio all’artista/gruppo migliore” con quello di “sterminiamo i mediocri per far spazio a gente con le palle”, scambiando i fogli dei Grammy con quelle del suddetto quaderno del manga. Altrimenti non si spiega.
Black Keys GrammyPer chi non lo sapesse (ma in che mondo vivete?), i Grammy sono l’equivalente degli Oscar in ambito musicale. MA, mentre tutto il mondo è (quasi) d’accordo con la giuria degli Oscar, la stessa fetta di mondo si accanisce con quella dei Grammy. Perché, direte voi? Perché “la giuria dei Grammy tende a votare in modo troppo conservatore, basandosi più sulla fama degli artisti votati che su elementi strettamente tecnici e artistici” (cit. Wikipedia). Perché si basano su quante volte è stato visto il video del singolo su YouTube e quanti follower hanno su Twitter (cit. mia).
“Dai, stai rosicando per i Black Keys“, dirà qualcuno. Oltre questo palese fatto, rimane che alcune classifiche siano veramente fuori. Ma fuori fuori fuori, roba che se venisse Darth Vader a dirmi di essere mio padre mi scandalizzerei meno.
Scettici? Andiamo con ordine. PRIMO PREMIO! Entra la valletta gnocca con la busta, la strappa, il consueto rullo di tamburi, “and the Grammy Award 2013 for the Best Record Of The Year is for…Gotye!”

…Gotye? Parliamo dello stesso Gotye? Quello di nau aim giast sombodi det ai ius tu nno? Ma mi prendete per il culo? E secondi? LONELY BOY DEI BLACK KEYS? Germano Mosconi, aiutami tu. Perfino We Are Never Ever Getting Back Togheter di Taylor Swift era una scelta migliore, ma vabbé. Taccio.
Album Of The Year? Oddio, ho paura, ho paura…ah, no, i Mumford And Sons, qui ci si salva. Però, diamine, El Camiño e Blunderbuss di Jack White meritavano di più. Taccio².
Song Of The Year e Best Artist ai Fun. SPACCO TUTTO. No. No. Nononono. Ragazzini ingelatinati che fanno pezzi oggettivamente brutti ma che le bimbette cantano, artisti dell’anno? Davvero? DAVVERO?!?
Best Alternative Album a Gotye. ANCORA? Per favore, a parte Somebody Ecc Ecc, qualcuno mi può dire un’altra traccia di quell’album? Non tutti insieme, eh, mi raccomando. Ah, il signore in terza fila vuole dire qualcosa? Ehm, no, i remix di Somebody non valgono, mi spiace. Qualcun’altro? Nessuuuno? Via, altro premio sprecato.
Best Elettronic Album per Bangarang a Skrillex, ci si può stare alla grande, anche se Nero è due spanne sopra come qualità, ma ha 30 milioni di visualizzazioni su YouTube in meno, sapete com’è…
Best Traditional Pop Album a Paul McCartney, SI, UN PREMIO COME CRISTO COMANDA. I miei occhi ringraziano.
La battaglia nella categoria Rock è stata ardua, visto che son passati capolavori sotto gli occhi “critici” della giuria: The 2nd Law (Muse), Mylo Xyloto (Coldplay) , Wrecking Ball (Bruce Springtseen)…e chi ha vinto? I BLACK KEYS, con El Camiño. Su questo sono contrario.
“Scusami, eh, ma non dovresti essere contento, visto che li adori?”. Ni. Il loro ultimo lavoro è un gran bell’album, ma non è così ricercato e ben fatto quanto gli avversari. Per mio gusto, The 2nd Law sarebbe stata una scelta più adeguata.
Best Pop Vocal a Kelly Clarkson (snobbando i Florence + The Machine), Best Rap Album a Drake (e tralasciano Lupe Fiasco), i Tenacious D non vincono neanche un premio nonostante l’ultimo album sia un lavoro egregio…seriously?
Poi, Best Soundtrack a The Girl With The Dragon Tattoo, composta da Trent Reznor (cantante/compositore dei Nine Ich Nails) invece che Hans Zimmer, leggenda delle colonne sonore, con The Dark Knight Rises. Non ho parole.
Grammy 2013Passiamo al settore jazz. Pat Metheny e Chick Korea sono dei musicisti di indiscussa bravura, tra i migliori nel loro settore (darei via uno zigomo, pur di saper suonare il pianoforte come Korea), ma non possono ricevere quattro candidature nella stessa sezione. Come possono i giovani musicisti jazz emergere se vengono considerati solo i grandi classici?
Altro fattore: partendo dal presupposto che odio i metallari, possibile che, tra milioni di nomination, ci sia solo una dedicata al metal? Ci sono tre candidature di musica latina, svariate di R&B, una marea di musica classica, TRE DI MUSICA CRISTIANA e una misera candidatura metallara? Tra l’altro, sempre i soliti nomi (Iron Maiden, Megadeth, Anthrax…), nulla da togliergli, eh, per carità, ma vale lo stesso discorso della sezione jazz; sono trent’anni che sono sulla scena, lo sappiamo tutti che Mustaine è un chitarrista fenomenale e che Dickinson canta di Cristo, dai.
Possibile che la giuria non sappia vedere oltre i soliti nomi? I gruppi emergenti sono pochi, molto pochi, e quelli presenti sono quelli acclamati dalle ragazzine (leggasi Fun). Sembra essere una trasposizione di Sanremo, dove ci sono due/tre artisti di qualità che arrivano sempre settimi o noni, mentre il giovincello figo arriva primo (coff coff, Mengoni, coff coff).
In sintesi, i Grammy 2013 sono come una classifica di Rolling Stone: inutile, però ci da qualcosa di cui lamentarci. Però, diamine, alzate il livello qualitativo, per favore.
E. “però-i-Black-Keys-dovevano-vincere-tutto”
E.L.

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