“Hide”, il secondo disco di The Bloody Beetroots piace ma lascia perplessi

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Uscito il 19 settembre quasi sotto silenzio. Sui blog  se ne parla poco e quasi solamente per approfondire le collaborazioni illustri , tipo Paul McCartney.
Eppure parliamo di The Bloody Beetroots, sir Bob Cornelius Rifo, che ha fatto uscire un nuovo album con la bellezza di 16 nuove tracce.
Il disco di chiama HIDE ed è prodotto dalla ULTRA  abbiamo già scritto qui cosa pensiamo del passaggio di TBB alla Ultra records.

La copertina è disegnata da Tanino Liberatore, così come era stato per Romborama. Bob Rifo ha più volte fatto riferimento al suo amore per il mondo del fumetto. D’altronde lo stesso progetto di The Bloody Beetroots non vuole limitarsi alla musica ma spaziare nell’arte tutta, grafica e sonora. Quindi copertina tributo a Ranxerox, fumetto che ha reso celebre Liberatore. RANXEROX 2

Breve digressione per far notare che, seppure passato ad una Major come la Ultra Records, Bob fa sempre un po’ come gli pare. Se vuole la copertina così, si fa così.
Se vuole mettere nell’album un pezzo come The Furious  quasi cinematografico, che sembra narrare un racconto piuttosto che volere far saltare una folla di adolescenti, lui lo mette. Il che vuol dire che sicuramente non si è venduto all’industria cattiva.
I pezzi originali ci sono e molto buoni anche, le collaborazioni sono importanti, vedi sempre Sir Paul ma anche P-Thugg (quello ciccione del duo Chromeo), Theophilius London e tutti gli altri che potete scovare qui, sempre disegnati da Liberatore. Però non si capisce bene dove sia diretto il progetto ora come ora.
Sicuramente non è qualcosa destinato ad un pubblico Dance o comunque da club. Certo è difficile anche sostenere che lo sia mai stato. Però non ci sono dubbi sul fatto che Warp 1.9 ha fatto saltare le discoteche di mezzo mondo.
E’ una cosa strana, e’ molto più rock di tutto quanto visto in precedenza. Ma accompagnato comunque da pezzi come Spank, Rocksteay e Chronicles of a Fallen Love (peraltro tutti singoli) che sembrano quasi il dazio che Bob Rifo debba pagare per così tanta indipendenza e anticonformismo nel resto dell’album.
Non necessariamente un dazio da pagare alla sua casa produttrice, quanto un dazio da pagare alla scena che l’ha portato sulla vetta dell’Olimpo.
In conclusione è un buon album, con un bel po’ di belle tracce. Ma quasi niente di eccezionale. E soprattutto è un album che lascia un po’ spaesati. Forse era un effetto voluto. O forse no.

V.B.

Autore: The Bloody Beetroots
Titolo: HIDE
Etichetta: Ultra Records

TRACKLIST
1 – Spank
2 – Raw
3 – Runaway
4 – Chronicles of a fallen love
5 – The furious
6 – Out of sight
7 – Albion
8 – Reactivated
9 – All the girls (around the world)
10 – Please baby
11 – Glow in the dark
12 – The source
13 – The beat
14 – Rocksteady
15 – Volevo un gatto nero (you promised me)
16 – Keep on dancing

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Soundcloud

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