Il primopromo dei “No Heroes To Die For”

I “No heroes to die for” hanno giusto qualche mese di vita.
Nati nel maggio 2011. Sono quattro gli elementi che compongono il gruppo: Salvatore Ercolano, voce e chitarra: Federico Pancotto, chitarra; Luca Marini, batteria; Alessandro Esposito al basso. Nonostante la giovane eta’ della band  hanno già un promo di quattro pezzi e un video su youtube del primo singolo estratto. E’ inoltre evidente l’esperienza musicale dei singoli componenti che si dedicano ad un rock “ruvido” come la stessa band si e’ autodefinita.
La voce ha un timbro sabbioso ed e’ registrata in modo da essere messa in risalto rispetto agli strumenti, cosa che li distanza dall’indie per avvicinarli ad un rock piu tradizionale.
La parte strumentale, in particolare il basso e la batteria, si dedica ad alcuni virtuosismi senza mai perdere il tempo ma dando uno stampo interessante alla musica. La chitarra invece a parte qualche riff iniziale passa un po’ inosservata. La registrazione e’ molto accurata.Nonostante siano autoprodotti il risultato e’ ottimo, cosa rara tra i gruppi emergenti. Il promo nel complesso e’ più che piacevole. Ovviamente essendo composto solo da quattro pezzi e’ difficile analizzare completamente il gruppo. Ma la cosa evidente e’ che il sound generale di questa band non spicca in maniera particolare , anzi, ascoltando le canzoni sembra di averle gia’ sentite mille volte. Peccano un po’ in originalita’. Sentendo il promo per la prima volta non viene da dire “che schifo” ma neanche “pazzesco”. Viene invece automatico pensare “io questa l’ho gia’ sentita”.
Anche loro si trovano un po’ nel limbo del “carino”. Sicuramente sono migliori di tanti altri, vista le capacita’ musicale dei membri e la buona registrazione. Allo stesso tempo non si possono definire eccezionali ma sicuramente sono piacevoli all’ascolto.

 

Autore: No Heroes To Die For
Titolo: All 4 one
Etichetta: Autoprodotto

TRACKLIST

1. All 4 one
2. Something at night
3. Eazy come
4. 888

NO HEROES TO DIE FOR

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8 Comments

  • Questa band ha grande potenzialità!I campi obbligatori da delineare sono : Emozioni&Energia. Loro ci riescono alla grande e daranno prova di questo perchè hanno grandi qualità!Le recensioni alle volte sono solo elenchi generici di aggettivi pomposi che rimangono li’ e non intaccano intenti positivi di 4 ragazzi che pensano a suonare e dare senso alle loro vite e alle vite degli altri. Support NoHeroesToDieFor!

    • Le recensioni servono a spronare i musicisti a fare sempre meglio infatti! Possiamo solo che augurarci vivamentr che la band darà prova di tutte le miglior cose possibili.

  • Una recensione deve essere composta sia da un’analisi oggettiva sia da una parte valutativa in cui esprimere una personale opinione. Io ho espresso la mia. E non credo di essere stata particolarmente “severa”.Si può condividere o meno, ma di sicuro non era mia intenzione cercare di intaccare gli intenti di nessuno. Auguro sempre il meglio ai gruppi e a tutti i musicisti in generale. Questo non mi distoglie però dall’esprimere una valutazione personale. Un’ analisi esterna da quella della cerchia di amici e fan può solo che aiutare a capire come gli altri vivono la loro musica.
    E come sapranno tutti una recensione, che sia positiva o negativa, serve sempre a pubblicizzare il gruppo.

  • Recensione (davvero lo è?) per niente agile ed approssimativa. Il già sentito si giustifica facendo riferimenti, di solito.
    Ad ogni modo, per quello che ho ascoltato, tutti e quattro i pezzi sono meglio della roba che gira in radio ultimamente.
    Meritano.

    • SÍ Emanuele, lo è davvero. Ad ogni modo, per quello che mi compete, tutti i miei pezzi sono meglio della roba che gira sul web ultimamente.
      Il “già sentito” sarebbe venuto un elenco di nomi di gruppi quando a volta bastano due parole e un orecchio decente per capire cos’è originale e cosa non lo è. Detto ciò non mi sento in dovere di giustificarmi per cosa decido di omettere.
      “Una recensione deve essere composta sia da un’analisi oggettiva sia da una parte valutativa in cui esprimere una personale opinione. Io ho espresso la mia. E non credo di essere stata particolarmente “severa”.Si può condividere o meno, ma di sicuro non era mia intenzione cercare di intaccare gli intenti di nessuno. Auguro sempre il meglio ai gruppi e a tutti i musicisti in generale. Questo non mi distoglie però dall’esprimere una valutazione personale. Un’ analisi esterna da quella della cerchia di amici e fan può solo che aiutare a capire come gli altri vivono la loro musica.
      E come sapranno tutti una recensione, che sia positiva o negativa, serve sempre a pubblicizzare il gruppo.” CIT.
      Senza considerare poi che questo è un blog nato per promuovere i gruppi indipendenti emergenti, come stiamo facendo, come abbiamo fatto anche con i no heroes to die for visto che dopo una recensione non splendente hanno suonato alla CHEAPSOUNDNIGHT#2.
      Comunque sono contenta per loro se hanno cosí tanti fan meritevoli.

  • L’analisi oggettiva quale sarebbe? Mi sfugge. D’altra parte non sapevo esistesse un’oggettività (punti di vista).
    Ad ogni modo, tralasciando il fatto che questa continua a non essere una recensione, ognuno ha ragione di interpretarla come vuole.
    Ti ringrazio comunque per l’autocitazione (originale), avevo già letto.

    P.s.: il fatto che li abbiate fatti suonare non mi sembra ‘sta gran concessione. E io non sono amico di chicchessia, mi spiace.

    • Non ho parlato di concessione, qua non si fa la carità a nessuno, stavo cercando di farti capire come funziona cheap sound. Era per palesarti il nostro lavoro promozionale. Leggiti l’about us. Come ho già detto, nelle recensioni c ‘ è sempre una parte dedicata all’opinione personale dell’autore (aie) e io ho espresso la mia (aridaie). L’analisi non ti sembra abbastanza accurata? Mi dispiace. Adesso quanto all’infinito vorremo commentare sempre le stesse cose? Io rispondo per educazione ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
      E un’oggettività assoluta potrá pure non esistere ma di sicuro una soggettività largamente condivisa sì.

  • Educata una che ti dà del sordo, certo.
    Comunque: soggettività largamente condivisa (brr), ma da chi? E’ questo il punto.
    A me la tua soggettività (soprattutto condivisa) non è piaciuta. Che c’è di strano?
    Ciao, buon lavoro.

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