Il ritorno di Damon Albarn: nuovo disco solista per l’ex Blur

 

ALT! (da Radio Kaos Italy)

 

È la trasmissione radiofonica che fa dell’ALTernative rock la sua ragione di vita e la sua missione. Andiamo alla ricerca dei migliori gruppi alternative, indie, e qualsiasi  altra cosa sia riconducibile al rock, dai giovani gruppi emergenti alle migliori realtà del rock italiano, senza distinzione, ma con una condizione: NON siano nel Main Stream. E lo facciamo in diretta tutti i venerdì, dalle 17 alle 18, su www.radiokaositaly.com. E da oggi approdiamo anche qui su CheapSound per curare una rubrica quindicinale su ciò che più troviamo interessantedal mondo della musica, sempre rigorosamente ALT!ernative Rock.

 

 

 Chi non ricorda il simpatico biondino dei Blur che cantava le gioie della gioventù britannica? Probabilmente tutti.

Chi non ha amato i simpatici e rivoluzionari cartoon dei Gorillaz ? Probabilmente tutti.
Chi non ha mai ascoltato l’omonimo disco dei The good, the bad & the queen ? Probabilmente nessuno, ma non importa.

L’importante è che Demon Albarn, classe 1968, è ormai una presenza fissa nel panorama musicale mondiale.

Passati gli anni delle scorribande con gli Oasis (ora alle prese con l’ennesimo divorzio in famiglia) sembra che l ex idolo del britpop non voglia proprio appendere il microfono all’asta.
Pochi giorni fa, infatti, il buon Albarn ha annunciato:

“In questo periodo stiamo cazzeggiando con dei sintetizzatori provenienti dalla Russia e stiamo cercando di capire se può venir fuori qualcosa da registrare sotto il mio nome. Immagino che si possa definire un disco solista, ma non mi piace quella parola. Suona così desolante, “solo”. Non voglio essere solo nella mia vita, comunque sì, sto realizzando un altro album”.

Con una riflessione a metà strada tra uomo dal pensiero filosofico e uomo in crisi di mezza età, il cantante di Leytonstone ha così lanciato ai media la bomba del suo imminente progetto solista. In realtà Albarn ha già inciso musica “da solo”. Nel 1996 ha infatti partecipato alla colonna sonora del film Trainspotting, oltre che con i Blur, anche con suo brano personale: Closet Romantic. Al 2002 invece risale Mali Music, un album comprendente una serie di registrazioni che l’artista inglese ha effettuato in prima persona durante una visita in Mali nel 2000 per conto di una ONG inglese, la Oxfam.

Sulla scena dal 1989, Damon Albarn non ha praticamente mai smesso di far parlare di sé. Il tira e molla tra i Blur e Graham Coxon (co-fondatore del  gruppo) non ha impedito alla band di proseguire il proprio cammino e soprattutto non ha impedito al frontman di  coltivare i suoi numerosi e fortunati side project.

Nel 2001, infatti, nascono i Gorillaz, ambizioso progetto di dar vita ad una band virtuale. Il gruppo riscuote un incredibile successo in tutto il mondo e ad oggi ha già all’attivo tre album e un greatest hits. 

Nel frattempo prendono vita anche i The bad, The good and the queen, formazione musicale composta da Simon Tong ( ex Verve), Paul Siomonon (ex Clash) e Tony Allen (ex Fela Kuti) che collaborano dando vita nel 2007 ad un album omonimo.

E che dire poi della band fondata insieme al grande Flea dei Red Hot Chili Peppers? I Rocketjuice and the Moon hanno rilasciato il loro primo disco nel marzo del 2012.

Damon Albarn non si è fatto mancare proprio niente. Nemmeno gli scandali legati al mondo della droga.

E’ del 2010 il film documentario “No distance left to run“, che per la prima volta rivela al grande pubblico tutti i retroscena della realtà Blur, le rivalità tra i componenti e i problemi di droga e di alcolismo.

 

Avete presente il singolo Beetlebum del 1997?  Bene, era un brano autobiografico ispirato dall’esperienza di Albarn con l’eroina.
E l’abbandono dalla band da parte di Graham Coxon dopo la pubblicazione dell’album 13? Fu causato dall’abuso di alcool da parte del musicista.
Nessuno è rimasto troppo sconvolto comunque, nel mondo della musica, lo sappiamo, succede di meglio.

E d’altra parte tutto è bene quel che finisce bene. I Blur infatti si esibiranno il prossimo 12 agosto ad Hyde Park in occasione della chiusura dei giochi olimpici.
“Ci esibiremo per Londra piuttosto che per celebrare un gioco. Trovo un po’ deprimente il lato corporativo dell’evento, c’è troppa sponsorizzazione intorno al nostro live, molta gente lo vedrà in un’ottica distorta. Stiamo mettendo insieme uno spettacolo per Londra e per le persone che spero vogliano cantare a squarcia gola in mezzo al parco” ha dichiarato l’artista a riguardo, mostrando di non aver perso la sua attitudine alla polemica tagliente.
.E mentre rumors di ogni genere ruotano intorno alla reunion dei Blur e alle uscite discografiche di Damon Albarn in solo a noi torna un po’ nostalgia per i fantastici anni ’90.

Peccato solo che gli Oasis si siano sciolti.

 

Alice Ignazi.           

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