INDIE CHEAP: la ricetta perfetta

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Un grande chef non ha solo grandi ingredienti, freschi di giornata, ben tenuti nella stiva, raccolti in tempi utili da terre fertili di vita sana. Un grande chef non ha solo uno staff ai suoi piedi di pochi eletti, dinamici di un multi-tasking da cucina e da fornelli, con la mano sapiente ed allenata nel dosare, dal fiuto armonico capace di aspettare il giusto istante per tirar via dal fuoco e per lasciarlo riposare. Un grande chef non ha solo un buon intuito per le mode della tavola, per il disegno degli arredi da impiattare, per i gesti e le eleganze da accademia. Un grande chef non ha soltato la cultura di sapere e di capire, l’esperienza per dosare il galateo nel contesto in cui è chiamato, il mestiere e l’efficacia perché sia principe assoluto di ogni sua portata, e lo sia ogni giorno agli occhi di coloro che la sera vorrà di fermarsi per la cena. E per finire, ogni grande chef non è grande perché ha soltanto un altrettanto grande pubblico seduto alla sua tavola, un pubblico colto capace di apprezzare le sfumature del gusto e del profumo in ogni singola ricetta, da quelle antiche di alta classe a quelle più moderne di trasgressiva sperimentazioni, dal retrogusto acido di un sapore occidentale o dal mantecato di agrodolci di una cultura medio-orientale.
Insomma…un grande chef non è grande solo per avere ognuno di questi “ingredienti” favolosi alla sua tavola.
Un grande chef è grande quando sa prender tutti questi ingredienti favolosi…e li fa convivere assieme…tutti…assieme. Solo allora, e soltanto allora sarà un vero grande chef.

La mia umile quanto ingenua impressione è che oggi gli “chef” della musica si preoccupano di aver strumenti lucidati e ben laccati, corde nuove e amplificatori ricchi di valvole fiammanti delle marche più blasonate…e poco altro.
Oppure si preoccupano di cosa indossare per la scena dei concerti, un cappello forse, lustrini colorati e stivali senza borchie luccicanti…e poco altro.
O ancora, si preoccupano forse di quale arrangiamento usare che ricalchi la scena del famoso artista di turno o del passato o del suo gusto imperatore che sa tutto di tutti…o forse li vedi preoccuparsi di suonare live, di suonare tanto e di fare dischi e di farne tanti. Ma quanti, mi chiedo…quanti si preoccupano di far bene tutte queste cose in modo che convivano assieme…e che assieme convivano bene?

…una coesione di cose ed elementi, una convivenza perfetta che esalti l’insieme
e tuteli dal degrado il carattere e la qualità di ciascun singolo elemento…

Ci vuol poco a trovare 4 amici da far campare sotto lo stesso tetto. Ma finiranno per scannarsi?
Ci vuol poco ad innamorarsi di una bella donna e frequentarla per anni e vite intere quando poi la notte ognuno torna a casa propria…ma una volta sposati sotto lo stesso tetto, una volta che si vive assieme? Ne ho visti tanti tornare casa propria per la notte…

La ricetta perfetta non è fatta solo di ingredienti che da soli sanno essere incredibili.
La ricetta perfetta è fatta di ingredienti che restano incredibili anche quando mescolati assieme.

…David Gilmour…
“Confortably Numb”

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