INDIE CHEAP: la SIAE…il SISTEMA…o noi altri (parte 2)?

Ecco giunti al secondo piccolo racconto. Avete perso il primo? Sapendo poi che le premesse sono doverose, inutile scriverle di nuovo: eccovi il LINK UTILE per rinfrescare la memoria…JOIN US…
E ora veniamo ad oggi…una storia realmente accaduta…

La Pinta

Un giorno di ordinaria follia nel traffico della Roma capitale di un sabato qualunque. Raggiunsi una coppia di amici, munito di sana pazienza a gratitudine ai servizi pubblici. Loro, gli amici, avevano una splendida berlina non utilitaria al caso. Incontro in pieno centro, una stretta di mano e poi via a casa delle gentil signore. Portiamo un vino? Direi di si. In macchina, soffocati dal traffico, trovammo riparo in una piccola via e subito l’amico Y alla guida, si precipitò in un parcheggio scovato per caso, perché delle volte è il caso ad aiutare l’ignaro pellegrino. Un bel posto che guardava dritto negli occhi l’ingresso a scalinata di un palazzo storico dedito a biblioteche e centri culturali.
Lasciammo la berlina non utilitaria al caso e abbandonammo i nostri sensi etilici in una Enoteca antica di legno e pietra, ci fingemmo finti cultori del settore con il solo scopo di far bella figura già sull’uscio delle gentil signore che ci aspettavano per la cena.
E poi un caffè? Ma ovvio che si…insomma…47 minuti di sano relax amicale, tra racconti di corridoio, conquiste e carte di picche e tanti progetti futuri in ambito musicale.
Tornammo alla berlina non utilitaria al caso di quella giornata. L’inferno prese forma. Una multa!!! Una gerla enorme di euri da devolvere al comune di Roma capitale.
Uno sguardo. L’inferno prese vita.

Restai in silenzio, atonito e atterrito dai due amici fomentati e schierati senza mezzi termini contro il sistema, contro l’amministrazione comunale, contro il povero vigile urbano (maschio o femmina poco importa) che nel giro di pochi minuti, a sua insaputa, ha ricevuto maledizioni di ogni sorta e religione.
E non fu la visione delle gentil signore ad alleggerire i toni della serata. Per tutta la cena l’accaduto divenne il vero ed unico protagonista, in barba alle minigonne, al buon vino e ai progetti futuri di musica.
Squillò il telefono dell’amico Y autista e proprietario della berlina non utilitaria al caso di quella giornata. Dall’altra parte un amico lontano che chiamava per i biglietti di un concerto grandioso di qualche giorno dopo. Niente da fare: anche lui fu invaso dall’ennesimo racconto di quanto successo, dell’ennesima versione ricca di ulteriori particolari, alcuni nuovi di zecca altri opportunamente rispolverati per l’occasione. E non mancava ovviamente l’ennesima flagellazione publica del povero vigile urbano (maschio o femmina poco importa). Tutti d’accordo. Tutti. Il popolo ha giudicato.
io invece restai in silenzio…
Beh non so quanto marcio e quanto ingiusto sia il sistema della Roma capitale, ne quello che da vita ai vigili urbani, maschi o femmine che siano…a dire il vero non so se l’amico Y abbia mai finito di raccontare questa storia o se, forte della rivoluzione che scorre nelle vene di tutti, abbia organizzato una marcia armata verso il distretto dei vigili urbani di zona. Non so altro…e sinceramente non importa troppo.

So solo che in tutto il tempo trascorso assieme quella sera, NESSUNO, e dico NESSUNO tra coloro che avevano ascoltato e coloro che avevano guidato la berlina non utilitaria al caso di quella giornata, NESSUNO appunto ebbe l’ardire di chiedere o di sottolineare il banalissimo particolare che la macchina, quel pomeriggio, occupò per quasi un’ora un posto in divieto di sosta e di fermata, che lo aveva fatto imboccando la via miracolosa contro mano, e che nel posteggiarsi abusivamente aveva ostruito quella parte di marciapiede che da spazio allo scivolo dei passanti diversamente abili e, non contento, aveva anche ostacolato il funzionamento della sedia elettrica perfettamente funzionante dedicata proprio ai portatori di handicap del vecchio palazzo dedito alle biblioteche e a centri culturali. Nessuno mosse dubbio o pensiero in questa direzione…nessuno! Invece tutti erano schierati contro il fottuto sistema della Roma Capitale e della politica attuale che permette tali scempi contro noi onesti cittadini…

L’amico Y ha devoluto gli euri al comune di Roma capitale, la berlina non utilitaria al caso continuò imperterrita la sua corsa ed io tornai un giorno a quella vinaria antica di legno e pietra perché avevo altre belle figure da fare. Chissà se quel vigile, maschio o donne che fosse, abbia mai accusato malori…e se glielo chiedi, all’amico Y, lui ancora ha fiato per inveìre contro tutto e contro tutti.

In barba alle minigonne delle gentil signore…

…gli Inigo & Grigiolimpido la dicono lunga…
Al prossimo ed ultimo appuntamento
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