INDIE CHEAP: La SIAE…il SISTEMA…o noi altri (Parte III)?

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Ultimo appuntamento con questa miniserie di tre racconti. Questa volta, anche per celebrare questo nuovo anno che deve essere di rinascita e di svolta, voglio aggredire il mostro e farlo “di petto”. Sarò molto meno metaforico del solito. Ultimo appuntamento per poi tornare a raccontare la musica che scorre tra le righe di tutti i giorni, quella che fa poco rumore ma che ha sempre tanto da dire. Per chi avesse perduto i precedenti episodi eccovi i link utili.

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E non scordate di sottolineare la premessa. È l’ingrediente fondamentale per una corretta lettura di queste piccole quanto simboliche storie.
Ultimo appuntamento dunque…e non poteva che avere questo titolo:

LA SANTA MARIA

Era un giorno di fine estate e di inizio inverno. Un giorno come tanti, di quelli in cui ho la fortuna di incontrare amici e artisti, colleghi e presunti tali, di quelli che passando per la nostra provincia si fermano nei nostri studi e proprio dai nostri studi nascono poi alchimie e cocktail micidiali per alimentare prima di tutto la passione per questo lavoro chiamato musica. Eppure quel giorno, mentre l’estate lasciava spazio alle foglie gialle d’autunno, quel giorno la cantautrice Z che veniva dal grande Nord che l’aveva resa quasi famosa, parlando di se, mi lasciò senza troppe parole. Si disquisiva su questa santa SIAE e su questo santo SISTEMA. Si disquisiva sui ladri e gli assassini, sui politici e sulle bandiere, sulle regole di gestione vecchie ormai di anni e su quanto, ancora un volta, l’Italia chiude la fila di chi è in coda per l’innovazione e il progresso. Ancora una volta…
Ma soprattutto la cantautrice Z che tanto vanta oltre dieci anni di tour e di dischi, di collaborazioni e di premi, di video ricchi di click e di compilaton distribuite sui principali magazine italiani, disse con voce perentoria pregna di quella sicurezza dittatoriale che un leader sa come gestire: “Questa maledetta SIAE…caro Paolo, sono 10 ANNI che suono in giro per questa ITALIA e la SIAE non mi ha dato il becco di un quattrino!!! Tanto pagano sempre e solo i soliti nomi…noi artisti, almeno noi che lo facciamo per mestiere, dovremmo unirci e scendere in piazza per una vera rivoluzione!!!”

Ora…il paradosso, cari amici lettori, passa dal teorico al pratico nel breve volgere di un battito di ciglia. Perché?

Beh perché – e non mi stupirebbe che taluni stentino di credere a ciò che leggeranno – perchè la cantautrice Z in 10 ANNI di lavoro musica, in 10 ANNI di concerti, in 10 ANNI di produzione e di diffusione, NON HA MAI ISCRITTO MEZZA NOTA alla SIAE…men che meno, prima di ora, abbia mai avuto a che fare con un contratto EDITORIALE o con un BORDERÒ.
E questo lo so perché io e la cantautrice Z ci conosciamo da più di 10 ANNI molti dei quali passati a lavorare assieme in studio.

Prima di ora, dicevo, perché solo ora dopo tanto girovagare ha davvero pubblicato un disco con una vera casa discografica che ovviamente l’ha messa in regola. E alla domanda: “ma scusa non sai come funziona?” Lei rispose: IO SONO UN ARTISTA NON DEVO OCCUPARMI DELLA BUROCRAZIA!!! IO DEVO CREARE……….

Massimo e Lorena hanno un grande locale nella mia Chieti antica. Il Fictio Club vive da oltre 35 anni, ci ha suonato anche Harbie Hancock in un giorno assurdo di mille anni fa.
Tiziano fa il clown, gira gli ospedali e le case di cura, gira tra i malati e le persone rimaste troppo tempo da sole. Sa far sparire il fazzoletto e sa dipingere un libro tutto bianco con la bacchetta magica.
Amedeo è un ingegnere, pigia bottoni e muove contratti perché le Ferrari vengano fuori da Maranello perfette ed impeccabili come piace al mondo intero.

Tutti loro sono “ARTISTI”…in quello che fanno e in come lo fanno. E tutti loro fanno un MESTIERE. Cioè pagano tasse, conoscono le regole del loro MESTIERE e, che ci piaccia o no, quantomeno le rispettano…rispettano questo sistema in cui vivono prima ancora di giudicarlo o di condannarlo…mentre la cantautrice Z famosa di oltre 10 ANNI di “MESTIERE” non sa neanche come si compila un BORDERÒ. Però…sa sempre come lamentarsi!!!
E se pensiate che sia una storiella finta e inventata o, peggio ancora, ISOLATA dedicata ad un’assurda coincidenza, beh amici: mi rattristo se penso a quanti nomi famosi di oltre 10 ANNI di mestiere posso elencarvi ora su due piedi a memoria e senza troppo pensarci…nomi che sanno davvero poco di tutto ciò che serve per trasformare la loro arte in un vero MESTIERE.

E così anche nelle altre due storielline che vi ho riportato…e così di storielline ne potremmo raccontare per giorni. La morale è sempre la stessa: ma siamo sicuri che la colpa è sempre degli altri che rubano e del sistema che li fa rubare??? Sicuri sicuri???

Boh…io non sono più tanto tanto sicuro…

Il 2014 sarà un anno di rivoluzione. Me lo prometto.
A lavoro…

Paolo Tocco

Francesco De Gregori sa cadere a fagiuolo
“…ognuno è figlio della sua sconfitta…ognuno merita il suo destino…”

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